Aeroporti Sardegna, ecco i risultati conseguiti nel 2019 dall'Agenzia Dogane Monopoli

Continua l’impegno dei funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) delle Sezioni Operative Territoriali dei tre aeroporti della Sardegna - notoriamente interessati da rilevanti flussi di viaggiatori nel periodo estivo e in occasione delle maggiori festività – per assicurare, tra l’altro, la salvaguardia della salute, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, la sicurezza dei prodotti e delle specie protette in via di estinzione.
È in questi periodi, infatti, che si concentra la maggior parte dei viaggiatori che raggiungono le ambite mete turistiche, transitando per gli aeroporti del nord e sud Sardegna, ove l’attività di controllo e di analisi dei flussi da parte del personale doganale ha richiesto, anche per l’anno 2019, un alto livello di attenzione che ha portato a sottoporre a sequestro: prodotti contraffatti, a tutela dei diritti della proprietà intellettuale e per la sicurezza dei cittadini, per un valore complessivo pari a 150.000 euro per 154 pezzi di cui orologi di prestigiosi marchi quali Rolex, Audemars Piguet Royal, Panerai Submersible, Armani, Chanel, ecc. (10 pezzi) e abbigliamento e accessori vari di marchi quali Bulgari, Gucci, Ralph Lauren, Versace, Chanel, Burberry, Philipp Plain, Adidas, ecc. (144 pezzi);sostanze stupefacenti del tipo hashish, marjuana e cocaina che, seppur non per quantitativi considerevoli, hanno avuto risvolti penali oltre che amministrativi;prodotti privi della certificazione CITES, in violazione alla Convenzione di Washington, costituiti prevalentemente da corallo bianco tipo Scleractinia spp (26 pezzi) e conchiglie di varie tipologie provenienti dalle Maldive, molluschi pinna nobilis (3 esemplari c.d. nacchere), ma anche pregiato; caviale occultato nel bagaglio da stiva di viaggiatori provenienti dalla Russia; prodotti di origine animale (carni, latticini) e vegetale sprovvisti della prescritta certificazione sanitaria, in violazione del Reg. CE 206/2009 e art. 1 co. 3 del D.M. Salute del 10/03/2004 e s.m.i., provenienti prevalentemente da Cina, Est Europa e Russia per Kg. 350, nonché farmaci contenenti lo stesso principio attivo del VIAGRA ma non autorizzati dall’AIFA e, pertanto, pericolosi per la salute dei cittadini.

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