Alloggi popolari, Frongia "Riformare la legge 13 per garantire legalità e semplificazione"

Prende avvio il tavolo tecnico per la modifica della legge regionale che disciplina le assegnazioni e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. È l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina presso l’Assessorato dei Lavori Pubblici, che fa a tutti gli effetti partire l’iter di revisione della legge regionale 13 del 1989, in vigore a distanza di oltre 30 anni dalla sua emanazione. “La nuova norma, ispirandosi a criteri di equità sociale, chiarezza normativa e semplificazione amministrativa, dovrà ridisegnare le funzioni dei vari soggetti interessati (Regione, Comuni e Azienda regionale per l’edilizia abitativa, Area) e migliorare i diversi procedimenti che vanno dalla predisposizione delle graduatorie alla decadenza dell’assegnazione, alla mobilità, fino alla determinazione del canone”, ha detto l’Assessore Roberto Frongia durante l’incontro con i sindacati di categoria Sunia, Uniat e Sicet.
“È una riforma attesa, necessaria e indispensabile che deve spingerci ad agire con assoluta celerità, per sanare le criticità che riguardano l’edilizia popolare – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas, che ha convocato i sindacati già per la prossima settimana - Abbiamo a che fare con una legge obsoleta, che non trova più rispondenza nelle reali esigenze di una società in continua evoluzione. Sebbene sia aumentato il disagio sociale, sono cambiati i redditi e hanno subito un profondo mutamento i nuclei famigliari, a partire dal numero dei componenti che oggi, dato il drammatico calo delle nascite, fa venir meno la necessità di concedere alloggi di grandi dimensioni e rende più urgente la necessità di appartamenti più piccoli”.
Nel corso dell’incontro sono state fissate già le prime due date per fissare i punti fondamentali sui quali dovrà poggiare la nuova legge. Accolta la proposta dei sindacati per l’istituzione di un tavolo di consultazione permanente che riguarda tutti i temi del comparto abitativo e non solo l’edilizia pubblica .

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