Sassari Latte Dolce calcio, quattro chiacchiere con Gianmarco Marcangeli

Il Sassari calcio Latte Dolce di mister Stefano Udassi ha compiuto l'impresa: ha battuto a domicilio la Turris (1-2), unica imbattuta d'Europa e capolista schiacciasassi del campionato di serie D girone G. Lo ha fatto in un match di cartello, di quelli che trasudano motivazioni e stimoli e vorrebbero essere giocati da ogni giocatore. Lo ha fatto con consapevolezza, carattere e autorità. Lo ha fatto in diretta televisiva su SportItalia TV. Lo ha fatto grazie ad una prova di squadra, alla forza del gruppo biancoceleste, allo spirito di sacrificio, alla personalità, all'unità di intenti, all'intensità fisica e mentale. Lo ha fatto giocando il suo calcio. Lo ha fato grazie alla rete del vantaggio di Gianmarco Marcangeli, alla rete del raddoppio propiziata da un tiro di Daniele Bianchi, alla parata sul rigore del possibile pareggio sfoderata da Pierpaolo Garau. Lo ha fatto, il Sassari calcio Latte Dolce, ma lo ha già “dimenticato”.. perché all'orizzonte c'è già la sfida al Budoni (Sabato, ore 15 stadio Vanni Sanna), una gara da affrontare con massima umiltà e rispetto, senza pensare nemmeno per un secondo che battuta la prima della classe sia scontato battere anche l'ultima forza della classifica: sarebbe un errore imperdonabile, forse fatale. Ancora una volta, chiaramente, nessuna paura: l'obiettivo è dare continuità ai risultati e al percorso. Contro qualunque avversario e in qualunque campo.

Gianmarco Marcangeli, esterno del Sassari calcio Latte Dolce: «Quella contro la Turris, prima in classifica e unica squadra imbattuta nei campionati professionistici e non, non è sicuramente stata una partita semplice. Già in settimana, come evidenziato anche dal mister, abbiamo lavorato con intensità e preparato la partita nei minimi dettagli per essere pronti a mettere in campo la miglior prestazione possibile. A caccia del miglior risultato possibile. Nonostante non fossimo favoriti dal pronostico, siamo andati in Campania a giocare la nostra gara. A giocarla con umiltà ma consapevoli che con grinta, personalità, determinazione, corsa e qualità nessun risultato ci sarebbe stato precluso. Non si può certo negare che questa è una vittoria particolare: cornice di pubblico spettacolare, caratura dell'avversario e, perché no, una diretta televisiva non consueta nel nostro campionato. Tutti elementi che hanno reso il tutto memorabile. La chiamata ad essere protagonisti in questa occasione importante ci ha trovato pronti: abbiamo saputo indossare l'abito buono, regalando alla squadra, allo staff, alla società e a chi ci sostiene un risultato che ci ripaga del lavoro svolto. Ma non ci appaga in vista della stagione. Aver portato a casa tre punti, dopo una gara come quella di Torre del Greco, è stato importante. Sono punti che danno morale, che confermano e alimentano la consapevolezza dei nostri mezzi, che ci spronano a dare sempre il massimo con la certezza di poter dire la nostra contro qualsiasi avversario. Indubbiamente con la Turris è stata una partita tesa. Il nostro approccio alla gara, determinato concentrato e senza nervosismo, si è dimostrato efficace e ci ha consentito di chiudere il primo tempo in vantaggio e in superiorità numerica. Approccio che, dopo un secondo tempo caratterizzato dalla reazione degli avversari, ha ascritto a bilancio la qualità del nostro gioco e la funzionalità della nostra manovra. Elementi che al termine dei novanta minuti ci hanno permesso di portare a casa il risultato. Il mio gol? È arrivato su colpo di testa dopo l'ottimo cross da sinistra di Paolo Palmas, l'arbitro ha avuto qualche esitazione prima di convalidare la rete per un sospetto offside ma appena l'ho visto indicare il centrocampo ho esultato e festeggiato assieme a tutta la squadra. Sapevo che era una rete importante, ma mancava ancora tanto al termine della gara. La parata di Pierpaolo Garau sul rigore a fine partita? Ci ha permesso di salvare il risultato. Ha regalato a tuti noi e a lui, grandissimo portiere, una gioia incontenibile. Una gioia che è esplosa negli spogliatoi e per tutto il viaggio di ritorno in Sardegna. Tutto è stato molto molto bello, detto ciò sabato prossimo affronteremo un'altra gara tosta. Mancano otto partite alla fine del campionato e ogni squadra, ciascuna mossa dalle sue motivazioni, ha fame di punti. Per questo sono certo che il Budoni verrà a Sassari  a caccia di punti. Noi non ci faremo cogliere impreparati. Massimo rispetto per l'avversario, ma sono fiducioso che giocheremo un gran match».


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