Femminicidio Sorso. Finta raccolta fondi organizzata dall’indagato, attivata una mail per fermarla

Si complica sempre di più la posizione dell’indagato per l’omicidio di Zdenka Krejcikova, la donna che il 15 febbraio scorso è stata assassinata dentro un bar di Sorso davanti alle due figlie di 11 anni. Sembrerebbe infatti che l’uomo, poco prima dell’omicidio, girasse per i bar di Sassari e di altri centri cittadini con un salvadanaio da riempire che riportava la foto delle figlie della vittima, raccontando che fossero sue figlie e che una di loro avesse bisogno di un trapianto delle cellule staminali. La Tutrice Legale delle bambine, l’avvocato Daniela Masala, ha fatto un esposto in questura che ha permesso di sequestrare il primo salvadanaio in un bar di Via Roma a Sassari, ma è convinta che ce ne siano molteplici, per questo ha attivato una mail avv.masaladaniela@gmail.com rivolta ai titolari dei locali che hanno ricevuto la visita dell’indagato, in modo che possano contattarla e aiutarla a fermare questa raccolta fondi del tutto fasulla. Proprio oggi infatti, secondo le dichiarazioni dell’avvocato, sono arrivate due segnalazioni che confermano che l’uomo si sarebbe presentato anche in un bar di Balai e di Castelsardo, raccontando la stessa storia. L’avvocato Daniela Masala ci tiene a precisare che in questo momento la priorità è quella di proteggere le bambine, che attualmente si trovano ricoverate presso il reparto di psichiatria infantile dell’Aou di Sassari e proprio oggi hanno potuto rivedere la nonna e lo zio appena giunti in Sardegna. "Per il momento non esiste nessuna raccolta fondi a favore delle bimbe e se mai dovesse partire, sarà attivato un conto corrente e verrà comunicato nelle corrette modalità" ha commentato l'avvocato.










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