Le azioni dell’Aou Sassari nell'emergenza Covid-19: allestiti sei diversi punti di pre-triage

Potenziamento dei pre-triage, assunzione di personale medico, infermieristico e oss, quindi massima assistenza a operatori coinvolti nell’emergenza sanitaria che ha interessato il reparto di Cardiologia. Sono alcune delle più importanti azioni adottate dalla direzione generale dell’Aou di Sassari per fronteggiare il diffondersi del contagio di Covid-19 all’interno delle strutture ospedaliere dell’azienda.

Azioni di rafforzamento
Un filo diretto ha costantemente legato la direzione strategica con tutto il personale dipendente, che è stato incoraggiato e sostenuto h24.
Anche in questa fase non si è interrotto il costante invito ad applicare tutte le misure di prevenzione contenute nelle circolari inviate nelle settimane precedenti. Per garantire la sicurezza degli operatori, inoltre, l’azienda dal 9 marzo ha sospeso tutte le attività ambulatoriali differibili e programmabili, oltre che tutte le attività chirurgiche programmate e quelle di ricovero per patologie il cui trattamento sia differibile.
Nell’ambito della comunicazione, l’azienda, già da febbraio, sul proprio sito web istituzionale ha dedicato una sezione sempre disponibile e aggiornata con tutte le informazioni sul coronavirus e sulle novità normative in ambito nazionale e regionale. Inoltre, per tutti gli operatori è stata attivata anche una sezione dedicata sulla Intranet aziendale, contenente tutte le procedure normative che, dal primo istante in cui sono state emanate, sono state portate a conoscenza del personale attraverso i responsabili di struttura, i coordinatori e inviate direttamente ai singoli dipendenti.

Assunzioni e potenziamento dei pre-triage
L’Azienda, inoltre, ha provveduto a contrattualizzare a tempo determinato 26 medici specializzandi e ad avviare, in via d’urgenza, le assunzioni di 13 infermieri, 3 ostetriche e 6 operatori socio sanitari. A questi si aggiungono altri 9 infermieri che, gradatamente, entreranno in servizio per 6 mesi e che sono stati chiamati attingendo alle graduatorie vigenti. Per questi ultimi c’è da segnalare che, sebbene siano state effettuate ben 400 chiamate tra gli infermieri in graduatoria a rispondere, appunto, sono stati soltanto 9.
Si tratta di personale che andrà a potenziare le strutture direttamente coinvolte nella lotta al coronavirus, e cioè il Pronto Soccorso, la Rianimazione e le Malattie infettive. In queste ultime due strutture, inoltre, sono stati già trasferiti rispettivamente 2 e 10 infermieri.

Intanto, oltre ai pre-triage già esistenti, e cioè quello sul piazzale del Santissima Annunziata, che oltre alla tenda è stato potenziato con cinque box ambulatori, e quello del palazzo Materno infantile in funzione entrambi h24, l’Aou ha attivato oggi altri 4 pre-triage che saranno in funzione h12. Si tratta del pre-triage all’ingresso del Santissima Annunziata su via De Nicola, di quello all’ingresso del Palazzo Clemente su viale San Pietro, di quelli della Clinica medica e del palazzo Bompiani. In questo modo, tutti coloro che dovessero entrare nelle strutture saranno sottoposti a indagini anamnestica e al controllo della temperatura.
Su un totale di 64 operatori disponibili, ogni giorno sono circa 24 quelli che si avvicendano nei pre-triage, tra medici specializzandi, infermieri del Cives, ostetriche e infermieri.

Infine, in collaborazione con direzione generale, Servizio Risorse Umane e Servizio Ict, è stato attivato lo smart working con l’adesione dell’80 per cento del personale dei servizi interessati.

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