Coronavirus. Ploaghe, slittamento e rateizzazione dei contributi per i possessori di partita iva

L’emergenza Coronavirus inizia a dare i suoi primi risvolti anche sul fronte dei tributi comunali. L’amministrazione di Ploaghe ha infatti deliberato, lo scorso venerdì, lo slittamento delle scadenze di Imu e Tari per i possessori di partita iva colpiti dalle restrizioni dei provvedimenti governativi. In una seduta di giunta comunale effettuata in videoconferenza sono state stabilite le seguenti scadenze: il pagamento dell’Imu slitterà dal 16 giugno (come previsto dalla norma nazionale) al 16 settembre;  il pagamento della Tari è previsto in quattro rate mensili a partire dal 16 ottobre. Con questo provvedimento il comune di Ploaghe intende provare a dare un po’ di respiro a tutte le attività produttive che hanno subito gravi perdite in queste settimane di chiusura o restrizioni causate dalla pandemia. E’ allo studio dell’amministrazione ploaghese anche la riduzione dell’Imu (sempre per i soggetti indicati in precedenza) ma, essendo quest’ultima collegata ad una norma nazionale, occorre un provvedimento legislativo che autorizzi la riduzione. Il sindaco di Ploaghe ha così commentato il provvedimento:” E’ un momento difficilissimo per tutti, ma soprattutto per chi lavora con la partita iva. Insieme a tutti i sindaci  con l’Anci abbiamo chiesto a livello nazionale un intervento a favore dei comuni che vada in questa direzione. Personalmente auspicherei che  queste categorie di lavoratori autonomi, possano ottenere una riduzione delle imposte a loro carico. Sarebbe utile un provvedimento governativo che consenta  l’azzeramento dei tributi a carico delle attività produttive colpite dalla crisi pandemica, con un  consecutivo rimborso ai comuni delle mancate entrate. Mi riferisco sia all’Imu ma anche alla Tari che, per legge, deve essere totalmente a carico dei cittadini, per cui non è possibile una riduzione alle attività produttive se non caricando i costi sulle famiglie e sugli altri soggetti. Solo in questo modo si potrebbe tenere in piedi il bilancio dei singoli comuni, già ridotto all’osso, e dare un po’ di respiro a chi, in questa fase, sta soffrendo più di tutti.”




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