Sardegna: verso la Fase-2. Cosa riapre dal 4. Sì alle messe e alle seconde case (per manutenzioni)

Garanzia del distanziamento personale, divieto di assembramento e uso delle mascherine: su questi pilastri il Presidente della Giunta Regionale della Sardegna Christian Solinas, ha annunciato oggi i contenuti della ordinanza che andrà a firmare e i cui effetti si avranno da lunedì 4 maggio.
Numerosi gli interventi previsti da subito, in attesa di vedere il testo dell'ordinanza non appena verrà emanata, segnaliamo che sarà possibile svolgere attività motoria all’area aperta senza il vincolo dei 200 metri e che sarà consentito alle squadre di interesse nazionale (Cagliari calcio, Dinamo Sassari per esempio) di far svolgere allenamenti individuali agli atleti.
Tutti i proprietari di imbarcazioni potranno muoversi per le manutenzioni e, conseguenzialmente, si riaprono le attività legate alla cantieristica.
I nuclei familiari potranno recarsi nelle seconde case per la manutenzione ma, curiosamente, non vi potranno dormire e dovranno rientare nel luogo di residenza.
Le attività di somministrazione di cibo e bevande, così come le pasticcerie,  potranno vendere i cibi da asporto con divieto di consumo presso il locale.
Potranno riaprirsi i mercati rionali, così come i mercatini a KM 0, sulla base delle decisionio dei singoli sindaci.
Potrà esercitarsi la pesca subacquea così come quella da terra o su natante.
Via libera ai negozi di floricoltura così come a quelli per la vendita di  giocattoli e calzature per bambini.
Riparte l'edilizia pubblica e privata ed è consentito accedere agli stabilimenti balneari per le manutenzioni.
Anche il nostro Presidente non si sottrae ed interviene in ambito religioso, peraltro di esclusiva competenza delle autorità ecclesistiche: si alle celebrazioni funebri solo con la presenza dei congiunti e sì allo svolgimento delle messe con obbligo di distanziamento, mascherina e divieto si assembramento e contatto interpersonale. Vedremo come risponderà la Chiesa.
Dall’ 11 maggio si prevede che nei comuni con parametro di contagio inferiore a 0,5 il sindaco possa autorizzare la riapertura dei parrucchieri, centri estetici e tatuatori: su appuntamento e con accurata igienizzazione degli strumenti di lavoro.
Dall'11 riapriranno i negozi di abbigliamento, calzature, gioiellerie e profumerie.
Quanto stabilito è soggetto a revisione in ipotesi di innalzamento dei contagi.
Infine, dal 18 maggio si prospetta - ma non è certo - la riapertura al pubblico di bar e ristoranti.

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