Non di solo Coronavirus muore l'uomo...e la donna!

Pubblichiamo l'appello trasmessoci dal movimento "DONNE LIBERE IN LOTTA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE" che lamentano il rinvio delle visite di controllo programmate in Follow Up della SMAC

Come pazienti oncologiche e portavoce delle tante donne e uomini che ci segnalano i molti disservizi riscontrati in questi due ultimi mesi della sanità pubblica sassarese, vogliamo ancora una volta manifestare il nostro profondo dissenso e grandissima preoccupazione riguardo l’interruzione, a seguito dell’emergenza Corona Virus, che a noi è parsa arbitraria, da parte delle Direzioni Sanitarie AOU e ATS di Sassari.
Molte di noi pazienti oncologiche senologiche e tante altre persone, dalle quali abbiamo ricevuto continue segnalazioni e proteste, abbiamo vissuto in prima persona la più grande delle discriminazione come pazienti oncologiche e non solo.
Infatti pur avendo garantito le terapie oncologiche e radiologiche, che hanno slittato solo di pochi giorni, sono state invece bloccate, e rimandate a data da stabilirsi, le visite di controllo programmate in Follow Up della SMAC: ecografie, visite cardiologiche, ginecologiche, controlli radiologici, interventi chirurgici e controlli strumentali per il carcinoma mammario, screening seno, utero, colon e tutto ciò che riguarda la prevenzione sia della malattia, sia delle recidive.
Stesso destino è toccato a tante persone affette da altre gravi patologie cardiache, polmonari, renali ecc.
Interi reparti aperti solo ai ricoverati e sbarrati per noi!
Spesso l’abbiamo scoperto presentandoci ai controlli o telefonando, perché nessuno ci ha avvisato!
Va da sé che se non ci ammaleremo di Corona Virus potremmo ammalarci, o ricadere nella precedente malattia o in nuove anche peggiori, a causa dei mancati controlli!
Sappiamo dalla cronaca che queste gravi criticità sono comuni ad altre strutture pubbliche sanitarie sarde, ma come mai non lo sono state proprio in quelle regioni a grave rischio contagio, Lombardia e Veneto, in cui in questi due mesi i controlli di tutte le pazienti e i pazienti a grave rischio: oncologici, cardiopatici, diabetici, nefrologici, con insufficienza respiratoria grave, sono stati garantiti?
Ovviamente per garantire la sicurezza reciproca operatori- pazienti, è stato fatto a tutti prima il tampone o il test sierologico e i controlli ematici necessari.
Ci domandiamo, e lo domandiamo alle Direzioni Sanitarie competenti, come mai a Sassari e in Sardegna non sia stato seguito lo stesso protocollo invece che abbandonare i pazienti allo sconforto e alla paura di un incerto domani!
Infine, se non si profili, nella negazione di un diritto alla salute e alle cure( NON SOLO PER IL CORONA VIRUS) e in questa immotivata interruzione di pubblico servizio essenziale, un abuso da parte dei vertici, ai quali chiediamo conto di ciò che sta succedendo, che speriamo ci rispondano immediatamente e in maniera soddisfacente.
Diversamente sarà compito di chi preposto, verificare la legittimità delle decisioni prese sulla nostra pelle.
Movimento Donne Libere in Lotta per il Diritto alla Salute - Fèminas in Lùta pro su Deretu a sa Salude, noi che non aspettiamo l’8 Marzo
la portavoce Luana Farina.

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