Solinas a Un Giorno da Pecora "Test per entrare anche nei nostri aeroporti"

Dal 3 giugno tutti potranno venire in Sardegna? “E' un fatto da verificare. Il governo al momento ha parlato del 3 giugno ma so che ci sono discussioni in corso sulla necessità o meno di verificare se questo possa avvenire tra regioni omologhe in termini di rischi di contagio o tra tutte le regioni. Noi nei prossimi giorni dovremmo raggiungere l'azzeramento dei casi positivi”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il governatore della Sardegna Christian Solinas, che oggi è intervenuto nel corso della trasmissione condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Alcune regioni, comunque, dal 3 giugno saranno aperte. Per venire in Sardegna cosa bisogna fare? “Stiamo chiedendo semplicemente una certificazione di negatività al virus, che non significa di certo patenti di immunità. Chiediamo solo che il governo faccia la sua parte”. In che modo? “Consentendo che nei laboratori, nelle farmacie o dai medici di famiglia il cittadino possa andare con semplicità a fare test rapido che attesti che in quel momento non sia positivo”. Chi sosterrà – hanno chiesto i conduttori di Un Giorno da Pecora – il costo di questi test? “Per i turisti che verranno in Sardegna muniti di una certificazione di questo tipo restituiremo l'importo in termini di servizi turistici presso gli alberghi. Qualora si abbia una seconda casa o ci si rechi in altre strutture, lo faremo con dei bonus regionali che, ad esempio, consentano l'accesso presso i siti archeologici”. E per i residenti che tornano a casa cosa avete previsto? “Faremo la stessa cosa: chi è munito di certificato avrà un bonus regionale che potrebbe utilizzare, ad esempio, per comprare dei prodotti tipici”. Quindi bisognerà allegare il test di negatività quando si prenoterà il volo per la Sardegna? “Non quando si prenoterà il biglietto ma entro tre giorni dalla partenza. Cosi si presenterà all'imbarco munito di carta d'imbarco, documento d'identità e di questo certificato”. E se non si ha il certificato? “In questi giorni stiamo approntando due ipotesi: o non ci si imbarca, oppure stiamo verificando se sarà possibile realizzare questi test direttamente all'arrivo”. In alcuni casi il risultato del test arriva entro 4 giorni. “Stiamo puntando a dei test rapidi, molecolari, che vengono utilizzati per esempio nel New Jersey. Oppure il test salivare molecolare, che ha bisogno di pochi minuti per il responso”. Gli aeroporti dovranno garantire un'assistenza 'logistica' in tal senso. “Stiamo valutando la possibilità di farli in quella sede. Naturalmente deve esser chiaro che chi arriva col certificato già eseguito non avrà alcun rallentamento, per chi dovrà farlo in loco i tempi potrebbero essere più lunghi”, ha spiegato a Un Giorno da Pecora Solinas.

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