Gavino Manca: "Con il certificato sanitario Solinas rischia di affossare il turismo in Sardegna"

Pubblichiamo l'intervento di Gavino Manca della Camera dei Deputati in merito alla prospettata obbligatorietà di un "certificato sanitario" in capo a coloro che vorranno venire in Sardegna.

Il risultato delle esternazioni del presidente Solinas sul "certificato sanitario" sarà solo quello di mandare all'aria la stagione turistica e con essa un pezzo fondamentale dell'economia isolana: piuttosto che inseguire ipotesi infondate scientificamente ed impraticabili sul piano operativo, il governatore concentri finalmente tutto il suo sforzo sulla predisposizione degli strumenti e delle procedure che ci consentano di reagire con prontezza all’eventuale ripresa della epidemia. Un pericolo col quale dobbiamo abituarci a convivere e perciò prepararci a contrastarlo. Il solo effetto delle troppe dichiarazioni di Solinas oltre a quello della personale visibilità del presidente è stato quello di spaventare i turisti e gli operatori del settore. In pochi giorni si rischia che si volatilizzino decine di migliaia di posti di lavoro.

In questo momento esprimo la più grande preoccupazione per i rischi che corre chi vive grazie al turismo: gli albergatori, i ristoratori e il loro personale, i fornitori, chi cura le manutenzioni, i proprietari di case, i gestori dei siti di interesse artistico e archeologico, i diving, e tutti i professionisti (commercialisti, consulenti del lavoro e così via) che supportano questa macchina.

Il buon senso indicherebbe un'altra rotta: intensificare le misure di controllo sanitario nelle strutture e la sanificazione degli ambienti, e contestualmente uno sforzo per ridurre il costo dei trasporti verso l'isola. Come ho detto in altre occasioni, penso sia necessario studiare la possibilità di costituire un fondo speciale destinato anche ai cittadini non residenti nelle isole, che possa ridurre temporaneamente il prezzo dei collegamenti verso la Sardegna e le altre isole italiane.

Il vero punto centrale è che, in vista della stagione turistica, bisogna preparare il sistema sanitario sardo ad affrontare in modo efficiente e sicuro ogni eventuale emergenza. Questa è una azione che la Regione può fare da subito e senza proclami: mettere ospedali, ambulatori e guardie mediche in condizioni di reggere l'impatto con una ripresa dell'epidemia. Mi auguro che l’agitarsi di Solinas per un illusorio "patentino che attesti sulla carta l’immunità" non sia solo un modo per distrarre l'opinione pubblica dall'incapacità del suo esecutivo di mettere in campo una sanità forte e reattiva.

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