Carni di qualità: domani l'Università di Sassari su Rai 2 per "L'Italia che fa"

Un nuovo programma dedicato alle storie e ai desideri di chi si impegna per gli altri andrà in onda su Rai2 tutti i giorni alle 16.10, dal lunedì al venerdì a partire dal 1° giugno: “L’Italia che fa” condotto da Veronica Maya.

La puntata di martedì 9 giugno dalle 16.10 sarà focalizzata sul progetto IGral (Innovative beef cattle Grazing systems for the Restoration of Abandoned Lands in the Alpine and Mediterranean mountains), finanziato dal Programma AGER (https://agricolturadimontagna.progettoager.it/i-progetti-agricoltura-di-montagna/progetto-igral/igral-il-progetto) e coordinato dall’Università di Torino, in cui l’Università di Sassari è partner insieme ad AGRIS Sardegna e CNR di Sassari. Il progetto mira a individuare sistemi di produzione della carne bovina “grass-fed”, cioè di animali allevati impiegando quasi esclusivamente erba di pascolo, che può conferire ai prodotti un alto profilo qualitativo. Al tempo stesso, i ricercatori valuteranno il ruolo di due razze rustiche al momento poco valorizzate in Italia, la Highland e la Sarda, nel ripristino di aree marginali di montagna degradate a causa dell’abbandono. Il gruppo di ricerca UNISS contribuisce con competenze in campo agronomico, botanico, economico e di comunicazione.

“L’Italia che fa”, nato alcuni mesi fa, è un programma che porterà sul piccolo schermo progetti e storie di persone ed enti non profit che già prima dell’emergenza COVID-19 erano impegnati per il bene comune, in servizi verso le categorie fragili o in iniziative innovative. Cercando di sostenerle e aiutandole a realizzare i loro progetti, a reagire.

Ogni settimana conosceremo quattro storie di comunità locali che si racconteranno, coinvolgendo le persone da casa, gli attori e i beneficiari dei progetti su diversi fronti: chi si occupa di bambini, chi di anziani, chi di cultura, di educazione, di ambiente. Con approfondimenti attraverso video-racconti, collegamenti, interventi e interviste in studio, conosceremo meglio l'attività e le vicende dei protagonisti che vivono, lavorano, partecipano nella comunità.

Ma non finisce qui: i protagonisti potranno esprimere un desiderio, la volontà di arricchire i loro progetti con una nuova attività, per questo avranno modo di raccontare cosa vorrebbero fare per il futuro per le persone e per i temi di cui si occupano.

Il programma si pone come ponte tra il pubblico e i temi trattati, con funzioni di sportello di servizio: la redazione del programma raccoglierà segnalazioni, richieste e proposte da parte dei telespettatori che vogliono impegnarsi in prima persona, fare qualcosa di utile e concreto per la società e per l'ambiente che li circonda.




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