Sassari. Interrogazione alla Giunta Regionale:"Il direttore della ASSL di Sassari non ha i titoli"

È stata presentata nella giornata odierna in Consiglio regionale un’interrogazione alla Giunta per segnalare le problematiche riscontrate nella gestione dell’Area Socio Sanitaria Locale (ASSL) di Sassari, con particolare riferimento alle operazioni di contrasto della pandemia di Covid-19. L’intento dell’iniziativa è quello di scongiurare il ripetersi nel Nord Sardegna, in caso di un eventuale nuovo incremento del numero dei contagi, dei fatti di cattiva gestione dell’emergenza avvenuti nelle precedenti fasi di contenimento della stessa, rischiando di farsi trovare un’altra volta impreparati.
L’interrogazione è stata promossa dall’On. Gian Franco Satta e sottoscritta dagli On.li Ganau, Cocco e Agus, componenti della VI Commissione Salute e politiche sociali, e dall’On. Piu, voce ed espressione del territorio sassarese.
L’attenzione, in particolare, è stata posta sulla scelta di affidare il ruolo di direzione dell’ASSL di Sassari ad un soggetto facente funzioni. Non solo, anche la modalità di avvenuta nomina del sostituto Direttore dell’ASSL Sassari viene segnalata come inappropriata.
Con deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda per la Tutela della Salute (ATS) n. 180 del 28 febbraio 2019, infatti, a seguito dell’espletamento di apposita procedura di selezione pubblica di carattere non comparativo, è stato approvato l’elenco aggiornato dei candidati idonei a ricoprire l’incarico di Direttore delle ASSL, dal quale attingere per l’eventuale copertura di incarichi vacanti. Nel caso dell’ASSL di Sassari, però, con deliberazione del Commissario Straordinario dell’ATS n. 10 del 16 gennaio 2020, è stato conferito l’incarico di sostituto Direttore della ASSL Sassari a un soggetto non presente nell’elenco e lo stesso, a tutt’oggi, continua ad esercitare tale assegnazione con modalità di facente funzioni.
Così l'On. Gian Franco Satta sulla questione: «La funzione svolta dal Direttore dell’ASSL rappresenta la posizione di vertice della struttura organizzativa, con lo scopo primario di tutelare la salute della popolazione dell’area di riferimento. Per tali ragioni, anche alla luce di questa particolare fase socio-sanitaria che la Regione sta vivendo, costretta a fronteggiare le difficoltà dell’emergenza dovuta al Covid-19, un incarico di facente funzioni in un ruolo così delicato, appare come una palese sottovalutazione dell’importanza della figura da incaricare, delle mansioni da svolgere, nonché della necessità di ricorrere alle migliori soluzioni possibili per affrontare la pandemia in atto. La salute dei cittadini dev’essere posta al primo posto, di conseguenza le scelte politico-amministrative devono sempre seguire questo principio. Le problematiche registrate nel sassarese per la gestione dell’emergenza sono sotto gli occhi di tutti, più che raccontarle occorre rivedere la cronaca. Per questo, crediamo che per garantire la salute pubblica non ci si possa affidare a criteri che non siano i più garantisti possibili nell’assegnazione di incarichi per svolgere funzioni o ricoprire ruoli di così grande responsabilità».



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