Chiusura anticipata alle 22: no agli assembramenti, prima sanzione a un locale di Sassari

In questi giorni è stata comminata, contro un locale che non aveva rispettato le norme in materia di contrasto alla diffusione del coronavirus, la prima sanzione accessoria consistente nella chiusura anticipata alle 22.
Si tratta dello stesso esercizio che a fine maggio non aveva assicurato al suo interno la distanza interpersonale, causando assembramento.

La sanzione accessoria, disciplinata nell'ultima ordinanza sindacale del 24 giugno, consiste nella chiusura anticipata del locale dalle 22 alle 7 del giorno successivo, per 5 giorni consecutivi. L'ordinanza del 18 maggio prevedeva che «I gestori di pubblici esercizi in cui si somministrano alimenti e bevande hanno l'obbligo, oltreché di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra i clienti, anche quello di impedire gli assembramenti, sia all'interno sia all'esterno dell'attività» e indicava la sanzione accessoria di chiusura del locale fino a un massimo di 30 giorni.

Il documento firmato pochi giorni fa ha definito le sanzioni sulla base di un principio di gradualità e proporzionalità, tenendo conto di eventuali reiterazioni dell'illecito. In caso di prima violazione sarà disposta la chiusura anticipata del locale dalle 22 alle 7 del giorno successivo, per 5 giorni consecutivi; per la seconda violazione sarà disposta la chiusura temporanea del locale per 7 giorni; per la terza la chiusura sarà prevista per 10 giorni; infine, per violazioni successive, la chiusura sarà per 30 giorni.

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