Cisl Fp Sassari "Assistenza ospedaliera e territoriale del Nord Sardegna al collasso"

Riceviamo e inoltriamo le dichiarazioni del Segretario Territoriale Cisl Fp Sassari Antonio Monni riguardo la situazione della sanità ospedaliera e territoriale.

"Ancora una volta, per l'ennesima volta, siamo costretti a denunciare pubblicamente la deriva sulla quale si sta trascinando la sanità ospedaliera e territoriale del nord Sardegna. Con il depotenziamento dei presidi di I livello, vedi ad esempio il caso della chiusura delle sale operatorie dell'ospedale Marino e della chirurgia del presidio ospedaliero di Alghero, a Sassari, l'unico Hub di II livello, l'azienda ospedaliero universitaria, è diventato ormai l'unico approdo assistenziale.

Notizia di oggi, ma che nei fatti è ormai una consuetudine, l'unità operativa di Geriatria e Gastroenterologia dell'O.C. SS.Annunziata è al collasso. A fronte di 32 posti letto si aggiungono circa 6 barelle con altrettanti pazienti, parcheggiati alla bella meglio nelle stanze di degenza a due letti, soluzione organizzativa che dimostra inequivocabilmente l'incapacità di tutto il sistema sanitario cittadino nel governare i bisogni di salute. Seppur in maniera più contenuta anche le unità operative di medicina non se la passano meglio. Per non parlare poi dei rischi professionali a cui sono esposti  Medici, Infermieri, Oss ed Ausiliari, costretti a farsi un quattro per garantire le prestazioni sanitarie...: alla faccia delle norme di sicurezza per la prevenzione delle infezioni ospedaliere, nonché quelle anti coronavirus. A questo proposito avvertiamo una sensazione, alla luce dei dati sulla pandemia questa direzione sembrerebbe stia abbassando la guardia, prova ne sia ad esempio le continue e repentine modifiche sulle procedure ospedaliere anti contagio che hanno interessato l'area della diagnostica, rispetto alle quali parrebbe che per motivi ragionieristici, i percorsi del c.d. sporco - che tradotto sarebbero quelli di persone il cui quadro clinico potrebbe essere assimilato a contagio da coronavirus - avrebbero subito un taglio delle attività di sanificazione.

Potremmo continuare, ma la di là delle tante (troppe) criticità organizzative, Sassari, la sanità del nord Sardegna si sta progressivamente dirigendo verso un progressivo depauperamento dei livelli e soprattutto della qualità dell'assistenza, tutto questo anche a causa dell'incertezza gestionale dovuta dai continui cambiamenti ai vertici dell'Azienda ospedaliero universitaria e della direzione di area e dei presidi ospedalieri dell'Assl di Sassari. Adempimenti sui quali la Giunta regionale deve necessariamente rispondere, auspicando si vada in una direzione in discontinuità con i Commissariamenti di Ats ed Aou, nominando quindi i Direttori Generali in modo tale da attribuire un governo alle aziende con pieni poteri ed una prospettiva di gestione a medio e lungo termine."




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