Contrazione per l'economia italiana, il monito dell'Ue

L'economia italiana sta vivendo una fase di profonda contrazione. Secondo le previsioni economiche della commissione dell'Unione Europea, l'Italia si trova in un momento di difficoltà molto serio. Basti pensare al fatto che comunque si deve fare i conti con un'emergenza dovuta al Coronavirus. Il governo italiano, dovrebbe garantire delle frenate almeno su una serie di misure. C'è anche da sottolineare che, rispetto alla seconda metà dell'anno, ci si aspettava qualcosa di più invece per adesso, si procede a rilento. Gli italiani sono sempre più poveri e per cercare di arrotondare lo stipendio, si stanno preoccupando di investire al meglio sui mercati finanziari. Le stime però non sono favorevoli all'economia globale italiana, tant'è che è arrivato il monito della Corte Europea.
Gli effetti dell'epidemia da Covid
L'epidemia da Covid 19, sta subendo una profonda contrazione. Infatti, il governo italiano a partire da marzo sta mettendo in campo delle misure rigorose, ma è chiaro che si potrebbero esserci ulteriori problemi. Secondo Bruxelles, a partire dal terzo trimestre 2020 potrebbe esserci una ripresa interessante però questo ha fatto sì che non vi sia una nuova ondata di contagi. Per adesso la ripresa è molto lenta. A maggio ci sono stati i primi segnali positivi ma si teme che l'avvio delle attività economiche possa essere bloccato nuovamente in autunno per il ritorno dei contagi. È chiaro che c'è stato un sostegno politico ma comunque, i settori come il turismo ad esempio, sono quelli maggiormente colpiti perché non hanno potuto fare la loro attività classica nei periodi di marzo, aprile e parte di maggio. Piuttosto bisognerà investire su altri settori e sostenere invece, il turismo che è gravemente colpito dalla pandemia mondiale da Coronavirus. Il governo però sta lavorando molto in questo senso.
Il rischio sulla perdita di produzione
Secondo la Commissione Europea, l'Italia rischia di perdere molto in termini di produzione soprattutto, nei primi trimestri. In Primavera si ipotizzava la perdita che però, è molto più grande di quello che si poteva pensare. Infatti, secondo le stime si arriverà ad una contrazione del PIL reale dell'11,2%. Nel 2021 invece, ci sarà un crescita positiva da valutare in base a quelle che saranno le mosse da mettere in campo. A condizionare la ripresa anche eventuali nuovi contagi che potrebbero arrivare nel periodo autunnale. La spesa dei consumatori quindi, è destinata a salire però il problema è che le famiglie hanno delle difficoltà economiche da affrontare e quindi, solo riattivando l'economia e 360 gradi, si potrà effettivamente trovare una soluzione valida in tal senso.
La ricetta per la ripresa
A dire il vero, la Commissione Europea non ha dato all'Italia una vera e propria ricetta della ripresa. Più che altro, l'analisi dei dati porta alla possibilità di garantire i sostegni per le famiglie, le attività commerciali e produttive. Dall'altro lato, anche un aiuto per le famiglie in modo tale che possano consumare e quindi garantire aiuto all'economia attraverso la spesa pubblica. Se gli investimenti non saranno fatti in maniera corretta, si rischia il collasso. La cosa sicura è che gli investimenti potrebbero essere fortemente condizionati dall'incertezza. Ci potrebbe essere una frenata molto seria e questo bisogna evitarlo. Un'altra flessione importante del mercato invece, riguarda il rischio contagi. Insomma, un elemento che non bisogna sottovalutare per fare in modo che si sia pronti anche in caso di trattamenti di questo genere. Per adesso, quello che è certo, è che la spesa dei consumatori ha avuto dei segnali positivi di crescita, ma per aspettare ad una ripresa positiva bisognerà attendere almeno la seconda metà del 2020.

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