i Costi della politica

Un iPad per ogni consigliere comunale
«Si risparmia», ma siamo sicuri?

Pisanu (Pdl) e Carta (Ora Sì) hanno rifiutato il "regalo"
di Francesco Bellu
iPad (foto: Archivio)
iPad (foto: Archivio)

SASSARI. Dalla Russia con amore. Ryazan è una cittadina a 200 chilometri da Mosca. Cosa c'entra con Sassari? Si dà il caso che anche qua i consiglieri della Duma locale, che corrisponde al Consiglio comunale, abbiano ricevuto un iPad. Anche qui, come a Palazzo Ducale, sono preoccupati per la carta che va via in delibere e atti amministrativi. Quindi meglio avere tutto in digitale: si abbattono i costi. Geometrie del caso di una improvvisa "coscienza ambientale".

L'idea è venuta al consigliere di Autonomia socialista Pierpaolo Panu: lui è sicuro, «ogni anno vanno via oltre 60mila euro tra spese di notifica e fotocopie». Quindi meglio spenderne 25mila per comprare gli iPad, che fatti due conti e sbirciando su Internet costano più o meno sui 500 euro e passa l'uno. L'Amazzonia ringrazierà forse, meno i cittadini visto che per acquistarli si è attinto dai fondi consiliari, cioè pubblici. Nostri per dirla in breve. Certo i fortunati possessori lo avranno "solo" in comodato d'uso, una parolaccia che lava la coscienza: della serie "mica è mio, è del Comune, però lo uso come se fosse mio", e per fare le cose per bene si è deciso anche di fare le estrazioni, stile lotteria della Befana. Ora sono in dieci ad averlo, poi mano a mano arriveranno a tutti. Efreem Carta (Ora Sì) e Gigi Pisanu (Pdl) hanno però deciso di non ritirarlo. Tutti e due smorzano i toni: nessuna polemica politica, solo una scelta personale. Il sindaco preferisce non commentare, anche perché questa iniziativa pare proprio sia farina del sacco di Panu.

L'idea iniziale in realtà pare fosse più articolata: non solo l'iPad, ma anche un cellulare di servizio e una stampante. Una stampante? Ma non si doveva risparmiare sulla carta? A che sarebbe servita una stampante? La proposta era stata comunque bocciata e ci si è limitati, se così si può dire, all'iPad.
Certo il tempismo dei consiglieri sassaresi, con la manovra correttiva del Governo che pesca denaro dalle tasche degli italiani e non tocca quelle dei Parlamentari, rischia di trasformarsi in un boomerang politico di non poco conto. Anche se magari si è partiti da buone intenzioni, perché come dice il detto popolare: "di buone intenzioni è lastricata la via dell'Inferno".


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