I BLACKBOARD da Porto Torres alle finali di Sanremo Rock

“Quanto sono lontani in linea d'aria una saletta prove della zona industriale di Porto Torres e il Teatro Ariston? Una distanza che dà l'idea di quanto sia difficile immaginare i BlackBoard su quel palco e dell'adrenalina che ci spinge sul palco”.
BlackBoard è un progetto musicale nato nel 2016 dalla forte voglia di uscire dalla comfort-zone e fare musica. I BlackBoard sono stati selezionati per partecipare alle finali nazionali di Sanremo Rock, in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 6 al 12 settembre. Uno degli eventi più prestigiosi sulla scena rock italiana, con l'iconica città ligure ad ospitare alcune delle migliori proposte rock dell'Italia intera. Isole comprese. Sardegna compresa. E rappresentata.

Chi sono i BlackBoard? Il genere è una miscela tra post-punk americano anni novanta, alternative rock inglese e il cantautorato italiano. Il mix esplode nelle casse. “Vernice” esce nell'aprile 2019, ridefinisce il nuovo sound e apre le porte al nuovo disco “Braille”, attualmente in lavorazione. Sul palco ligure, nella ritrovata formazione a quattro, saliranno Federico Polo alla chitarra solista, Mario Dionisi al basso, Raffaele Chighini alla batteria e Stefano J. Bazzoni alle chitarre e voce.

L'ufficialità della partecipazione alle fasi conclusive della manifestazione è arrivata ieri. Il tam tam social ha amplificato il messaggio e ricaricato di entusiasmo i BlackBoard che lavorano al nuovo disco e già programmano il prossimo viaggio. Ci sarà da superare il mare Tirreno: le band isolane infatti hanno sempre un miglio in più da navigare prima di arrivare a destinazione e sbarcare in “continente”, ciò che può e deve essere un valore aggiunto utile ad alimentare competitività e voglia di portare a casa un risultato vincente. I BlackBoard, infine, approderanno al Teatro Ariston per affrontare le fasi conclusive di Sanremo Rock cui parteciperanno con il singolo “Atlantico”, inedito estratto dall'album “Braille”.

«È stato un anno di sacrifici, dettati anche dall’emergenza Covid. Un anno in cui la band ha dovuto fare fronte ad uno stop imposto dall’alto a cui abbiamo reagito con forza esplosiva nel momento in cui è stato possibile riaccendere gli amplificatori – spiegano i BlackBoard -. Senza cadere in banalità e facili idealismi, ci sentiamo però di dire che questa opportunità può rappresentare la giusta occasione di rivincita rispetto a tutto ciò che abbiamo perso in questo periodo difficile. Ciò che consideravamo scontato ci è crollato sotto i piedi, e ora tutti daremo sicuramente più valore alle cose che ci rendono vivi e che, lentamente e nel rispetto delle regole, possiamo finalmente tornare a fare. Come la musica. La nostra musica”.

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