I professionisti legali di domani: cursus honorum

Il termine cursus honorum viene dal latino e significa corso degli onori o meglio carriera, e stava a indicare il percorso di vestitura delle diverse cariche al fine raggiungere le cariche più alte della magistratura. In un certo senso la forma latina di quella che potremmo chiamare “gavetta”. In base all’estrazione sociale i gradini da salire erano leggermente diversi, ma nell’epoca del Principato, se un plebeo voleva aspirare al consolato, doveva con successo ricoprire le cariche di vigintivirato, tribunato di legione, questura, tribunato o edilità, pretura e infine il consolato. Ad oggi non esiste più un vero e proprio cursus honorum da seguire, anche se è importante in ogni caso il concetto di “carriera” nell’accezione più moderna del termine.

Il percorso di studi di un professionista legale

Nell’era moderna il fitto sistema di regole che governa ogni aspetto della quotidianità ha richiamato l’attenzione sulla specializzazione delle diverse figure legali con l’obiettivo di creare figure sempre più preparate e specializzate nei diversi settori. I corsi di studi universitari, a partire dalla classica quinquennale di giurisprudenza alla laurea triennale in scienze giuridiche più adatta a determinate figure del settore, sono virtuosi esempi di come il percorsi di studi si adattino alle esigenze del tempo. Oltre all’istruzione di base per entrare a far parte di questo mercato lavorativo, esiste l’opzione di una scuola di specializzazione per le professioni legali, strutturata con percorsi didattici specifici per la realizzazione del proprio personale “cursus honorum”.

I cambiamenti nel moderno mondo legale

L’autore e professionista di tecnologia legale Richard Susskind, continua a scandalizzare l’accademia tradizionale premendo sul tasto dell’innovazione tecnologica inclusiva nella pratica legale. Nell’1996 ebbe una controversia con la Law Society of England and Wales poiché affermò che gli avvocati sarebbero dovuti passare alle e-mail. Il tempo sta sicuramente dando ragione a Susskind e alla sua visione futuristica di pratica legale. Nel primo semestre del 2020 è divenuto evidente come la parte tecnologica e il mondo online non sono più qualcosa di “in più”, bensì piuttosto una parte della nostra realtà che va a definirsi come la “cornerstone” di quello che sarà il nostro futuro. Ed è di fondamentale importanza che le università rimangano aggiornate ai tempi correnti, creando percorsi di studio volti ad affrontare le sfide della modernità contro un bigottismo che non potrà sopravvivere nel mondo moderno.

Le lauree “in digitale”

Come la pratica legale anche lo studio per il conseguimento dei titoli necessari per l’esercizio delle varie mansioni previste in ambito legale, seguono un percorso moderno e finalmente digitale. Presso l’università telematica Unicusano, ad esempio, nel 2020 è possibile ricevere una formazione competitiva e moderna adatta al nuovo mercato del lavoro. Il web e il digitale fanno sempre più parte di ogni aspetto della nostra quotidianità ed era inevitabile che anche i percorsi di istruzione formativi seguissero questo percorso. Con la facilità di accesso alle informazioni, l’università telematica diventa un “must” al quale la modernità non può girare le spalle. Così i professionisti legali saranno effettivamente educati alla costruzione di un futuro più “smart”.

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