La Stagione lirica di Sassari si apre con il concerto del baritono Alberto Gazale in piazza d’Italia

Torna la Stagione lirica di Sassari. Il principale appuntamento culturale del territorio è in calendario dal 5 settembre al 29 novembre. Nonostante le restrizioni causate dalle norme anti Covid-19, l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” propone un cartellone di grande qualità e rimodulato apposta per limitare al massimo il rischio contagio.
Ad aprire la Stagione 2020, il 5 settembre, sarà un vero evento: il Concerto lirico-sinfonico con il baritono sassarese Alberto Gazale – cantante affermato in tutto il mondo – e l’Orchestra dell’Ente, diretti da Sergio Oliva, che si terrà eccezionalmente all’aperto in piazza d’Italia. Per la prima volta un appuntamento della Stagione lirica si tiene nel “salotto buono”, a ingresso gratuito e su prenotazione. Con questa scelta l’Ente Concerti, in collaborazione con il Comune di Sassari, riporta la grande musica in città, offrendo l’evento al maggior numero possibile di spettatori.
Si tornerà quindi al Teatro Comunale per una Stagione lirica che vedrà sul palcoscenico sassarese artisti di livello internazionale. Per consentire a più spettatori di assistere alla Stagione, per tutte le produzioni in programma sono previste tre recite, una in più rispetto al passato. La Stagione gode del patrocinio e del supporto attivo del Comune di Sassari.
Il cartellone pensato dalla direzione artistica tiene conto delle norme di sicurezza: si è optato quindi per atti unici che non prevedono masse corali e senza intervalli per evitare assembramenti. Grande protagonista della Stagione sarà il Trittico di Giacomo Puccini, assente da Sassari da 24 anni. I tre titoli saranno presentati divisi a partire dal Tabarro, in programma il 25, 26 e 27 settembre. L’Orchestra dell’Ente sarà diretta da Marco Alibrando, mentre la regia sarà affidata a Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. Nel cast, tra gli altri, il ritorno del baritono Elia Fabbian (Michele) già Scarpia nella Tosca 2017; con lui il soprano Susanna Branchini (Giorgetta) e il tenore Luis Chapa. Il 6, 7 e 8 novembre sarà la volta di Suor Angelica, con la direzione d’orchestra di Aldo Sisillo e la regia di Giulio Ciabatti, quest’ultimo a Sassari tre anni fa per Il barbiere di Siviglia e Tosca. A interpretare il ruolo del titolo sarà Maria Teresa Leva, uno dei soprani italiani più interessanti degli ultimi anni e ormai in cartellone in prestigiosi teatri anche esteri, da Tokyo a Barcellona a Muscat. A concludere il Trittico e la Stagione 2020 il 27, 28 e 29 novembre sarà Gianni Schicchi, diretta dal sassarese Leonardo Sini, giovane ma già affermato, e con la regia di Antonio Ligas, a Sassari l’anno passato per la regia della Cenerentola. Tra gli interpreti spiccano il baritono Marco Filippo Romano (Schicchi) e il mezzosoprano Silvia Beltrami (La Zita), sua moglie nella vita nonché applauditissima Azucena nel Trovatore 2019.
A inserirsi nel Trittico pucciniano, il 16, 17 e 18 ottobre sarà una grande classico forzatamente adattato: Carmen, tragédie d’amour, una riduzione in atto unico della celebre Carmen di Georges Bizet, in cui i personaggi sono ridotti ai quattro principali: Carmen, Don José, Micaela ed Escamillo. Il cast vede anche in questo caso una coppia nella vita: Veronica Simeoni sarà il mezzosoprano protagonista dell’opera mentre Don José sarà impersonato dall’acclamato tenore Roberto Aronica, suo marito.
Biglietteria e streaming. La riduzione dei posti disponibili imposta per decreto rende impossibile la campagna abbonamenti. Per permettere di seguire la Stagione anche a coloro che non riuscissero a conquistare un posto in sala, saranno messi in vendita degli accessi online e miniabbonamenti per assistere in streaming alle prime di ogni produzione sul sito internet dell'Ente, così da rendere fruibili gli spettacoli anche a distanza.
Per informazioni è possibile chiamare al numero 079232468 oppure scrivere alla mail enteconcertidecarolis@enteconcerti.191.it. Attivi anche il sito internet enteconcertidecarolis.it e la pagina Facebook.com/EnteConcertiMDeCarolis.

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