Tenta di vendere DPI non conformi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari: denunciato

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari, nell’ambito della verifica delle offerte pervenute, in piena fase emergenziale, all’ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari, finalizzate al reperimento ed all’acquisto di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale per il personale ispettivo dell’agenzia, ha denunciato in stato di libertà l’amministratore unico di una Società, ritenuto responsabile dei reati di tentata frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci (artt. 515 e 56 c.p. E 517 c.p.) per avere tentato di consegnare all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari un prodotto marcato “CE” in difformità al regolamento UE sui Dispositivi di protezione Individuale, non riportando tale marchio alcun riferimento al numero di notifica (rif. Composto da una serie di 4 numeri) dell’organismo che avrebbe dovuto certificare la conformità del dpi al citato regolamento e senza avere ottenuto il provvedimento di validazione straordinaria dell’inail.
Fondamentale è stata l’attività sinergica inter-istituzionale tra il Capo dell’ispettorato Territoriale del Lavoro, dott. Massimiliano Mura e il Nucleo Carabinieri operante al suo interno; le verifiche preventive poste in essere hanno consentito infatti di scongiurare l’approvvigionamento di dispositivi che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità del personale ispettivo nell’esercizio delle proprie funzioni, specifiche anche in relazione al controllo della corretta applicazione delle misure, emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di contenimento del contagio da COVID-19 nell’ambito delle attività produttive, industriali e commerciali nella provincia di Sassari, a fronte di un notevole esborso economico in pregiudizio dello stesso Ispettorato.



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