Covid-19. Perantoni:"Passaporto sanitario ennesimo pasticcio legislativo sulla pelle dei sardi"

Mario Perantoni
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“Come prevedibile, il Governo ha impugnato anche l’ultima ordinanza della Regione Sardegna che, con una formulazione giuridicamente ambigua, ‘invita’ i viaggiatori a presentare all’imbarco una certificazione di negatività al Covid o, in alternativa, prevede test obbligatori in loco, entro 48 ore dallo sbarco, per i passeggeri in entrata. Così si rischia seriamente di compromettere la lotta al Coronavirus, da una parte, e l’economia dell’isola, dall’altra”. Così in una nota il deputato M5S sardo e presidente della commissione Giustizia alla Camera, Mario Perantoni. “Dopo le 7 leggi regionali già tacciate di incostituzionalità, questa volta, l'Avvocatura di Stato lamenta il mancato rispetto dell'articolo 16 sulla libera circolazione delle persone. Nel primo giorno di efficacia dell’ordinanza  -commenta - è stato il caos negli scali sardi e innumerevoli sono già le disdette alle prenotazioni, a coronare una stagione turistica da dimenticare. Invece di emettere ordinanze inapplicabili, fin dall’inizio ci si sarebbe dovuti preoccupare di rendere pienamente efficiente il sistema di controlli e (fare) rispettare le misure già previste. La nuova diffusione virale è stata determinata, infatti, dalla cattiva gestione a livello regionale, come dimostrato sin dalle prime fasi dell’emergenza. La giunta regionale per nascondere il proprio fallimento utilizza argomenti di mera propaganda e addossa inesistenti responsabilità sul governo nazionale, compromettendo l’economia e l’immagine della Sardegna. A questo punto, mi appello alle forze di maggioranza che hanno veramente a cuore le sorti dell’isola, prendano atto del fallimento dell'amministrazione Solinas e facciano veramente l’interesse dei sardi, togliendogli la fiducia”, conclude il deputato pentastellato.

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