Ethereum: le novità in arrivo nel 2020 e 2021

Nel settore delle criptovalute è ovviamente Bitcoin a monopolizzare l’attenzione, tuttavia è la seconda cryptocurrency per fama e capitalizzazione, ovvero Ethereum, a proporre senza dubbio le novità più interessanti. Innanzitutto si sta avvicinando il lancio dell’atteso aggiornamento Ethereum 2.0, un’operazione destinata a trasformare per sempre l’azienda più importante al mondo nel mercato della gestione degli smart contract.
In particolare verrà proposta una nuova rete, disponibile all'inizio solo per alcuni operatori di Ethereum, persone con competenze elevate nella tecnologia della criptovaluta e un patrimonio minimo di 32 ETH. Ad ogni modo i vantaggi di Ethereum 2.0 saranno diversi, in quanto garantirà prestazioni più elevate, una maggiore efficienza e un nuovo sistema di scambio dei contratti intelligenti ancora più veloce.
Molti investitori sono inoltre interessati al prossimo halving di Ethereum, l’operazione di dimezzamento per diminuire l’offerta e aumentare la domanda e dunque il valore di mercato. A differenza di Bitcoin, che prevede halving prefissati fino all’azzeramento completo, gli interventi di Ethereum non sono pianificati perciò sono difficili da prevedere, sebbene siano in molti a stimare un possibile halving nel 2021 per rilanciare la tecnologia e promuoverla a livello internazionale.
Come investire in Ethereum al giorno d’oggi
Per investire in Ethereum è possibile acquistare la criptovaluta presso un exchange, in base al cambio del momento, oppure aprire un conto di trading online ed effettuare operazioni con strumenti derivati. In entrambi i casi è importante analizzare il prezzo e l’andamento della moneta virtuale con attenzione, ad esempio controllando la quotazione ethereum su criptovalute.io per capire come si posiziona sul mercato prima di realizzare qualsiasi operazione con questo asset.
Gli exchange sono società specializzate che consentono di convertire dollari e euro in criptovalute come Ethereum, dopodiché si possono mantenere le chiavi crittografiche presso l’exchange stesso, oppure rivolgersi ad altre piattaforme dedicate dove aprire un wallet digitale di criptovalute. In questo modo è possibile venderle in qualsiasi momento, in base ai propri obiettivi d’investimento, con un prezzo che viene determinato dalla quotazione di mercato.
Con il trading online, invece, è possibile investire su Ethereum con i CFD, contratti derivati il cui valore simula quello della criptovaluta di riferimento, con la possibilità di aprire posizioni al ribasso o al rialzo ed effettuare operazioni con un capitale più basso. Ad ogni modo è indispensabile conoscere bene questa tecnologia, per capirne il posizionamento e i possibili sviluppi, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità e studiando con attenzione l’andamento del pezzo, la diffusione e l’evoluzione delle regolamentazioni internazionali.

Cosa rende differente Ethereum da Bitcoin
Prima di investire su una criptovalute è essenziale studiarne in modo accurato la tecnologia e il business, per capire i motivi che possono favorire un progetto e quali sono i suoi punti di forza e quelli deboli. Al momento Ethereum è la seconda cryptocurrency più famosa e capitalizzata al mondo dopo Bitcoin, con 41 miliardi di dollari complessivi, una quotazione di 370 dollari e un volume di scambi di 18 miliardi al giorno.
Sia Bitcoin che Ethereum funzionano tramite una blockchain, una rete informatica all’interno della quale avvengono le operazioni di calcolo per realizzare le transazioni, tuttavia Bitcoin è dedicata quasi esclusivamente alle transazioni digitali mentre Ethereum offre una gamma di servizi molto ampia. La rete infatti è in grado di gestire qualsiasi tipo di smart contract, fornendo una piattaforma decentralizzata veramente efficiente e affidabile.
Oggi viene utilizzata da tantissime aziende in tutto il mondo, le quali possono gestire in maniera più ottimizzata un gran numero di servizi, con prestazioni elevate nella velocità di esecuzione, costi bassi di mantenimento e un modello scalabile molto apprezzato in diversi settori. Inoltre la blockchain si può usare anche per i pagamenti digitali, attraverso la criptovaluta ufficiale Ether, per rendere i trasferimenti più agili e rapidi.
Tecnicamente Ethereum è molto differente da Bitcoin, inoltre l’obiettivo di Bitcoin è di sostituire le valute nazionali con un sistema elettronico più efficiente, anonimo e decentrato, con un target deflazionistico che tramite una serie di halving porterà a un numero chiuso e fisso di criptovalute a disposizione. Ethereum invece propone un sistema innovativo per gestire le operazioni tra aziende, istituzioni e persone, con un trend inflazionistico e l’obiettivo di ottimizzare gli scambi degli smart contract.


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