Incentivi per autoconsumo e fotovoltaico: quali sono le opportunità del momento

Il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) ha recentemente fissato in un nuovo decreto firmato dal Ministro Stefano Patuanelli gli obiettivi per l’autoconsumo collettivo di energia elettrica e le comunità energetiche legate all’utilizzo di fonti rinnovabili. Lo scopo del nuovo provvedimento è di favorire le fonti green, come il fotovoltaico e le altre energie rinnovabili, per poter far fronte in modo consapevole all’emergenza climatica. Nella medesima direzione va anche il Superbonus che viene concesso in casi specifici con determinate modalità.

Gli ultimi provvedimenti per incentivare l'energia rinnovabile

Con il decreto MISE si è andata ulteriormente potenziando la spinta verso l’autoconsumo e le comunità energetiche, in precedenza già promosse con il Decreto Rilancio. Sono infatti state varate tariffe incentivate che riguardano l’energia prodotta tramite impianti da fonti rinnovabili. Queste constano di 100 euro per megawattora a beneficio delle configurazioni di autoconsumo collettivo, come i condomini, e di 110 euro per megawattora a favore delle comunità energetiche rinnovabili. Una soluzione quest’ultima che dovrà essere adottata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e vanta una durata ventennale. Sul portale autoconsumo del GSE è presente una mappa aggiornata degli impianti fotovoltaici più importanti dislocati sul territorio nazionale e ne vengono registrati continuamente di nuovi. Sono infatti in aumento le installazioni di pannelli solari anche nelle abitazioni grazie alla presenza sul web di soluzioni per il fotovoltaico chiavi in mano da richiedere facilmente con un apposito modulo online. Inoltre, se si vuole stimare il vantaggio economico che si può avere nell’installare un impianto di questo tipo per l’autoconsumo, si può consultare la piattaforma del GSE, che consente di valutare la convenienza portata da questo tipo di energia: grazie all’aiuto di questo sistema è possibile stimare tutti i possibili vantaggi.

Cosa c’è da sapere su Superbonus e fotovoltaico
La detrazione del 110% per l’edilizia, ovvero il Superbonus, sembra oggi aver preso dei contorni ben definiti, con le novità inserite nel nuovo testo di legge. Può essere richiesto solo per gli interventi realizzati dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, limite temporale esteso al 30 giugno 2022 per quelli effettuati dagli istituti autonomi case popolari. Applicabile a persone fisiche (fatta eccezione per i soggetti titolari di reddito d’impresa), condomini, Iacp, cooperative di abitazione, enti del terzo settore, associazioni e società sportive dilettantistiche, il Superbonus è richiedibile sia per i lavori eseguiti nelle abitazioni di residenza, che per quelli relativi a seconde case, che non rientrino nelle categorie A1, A8, A9. Inoltre, è necessario che l’impianto sia posizionato su un edificio che abbia una potenza inferiore a 20 kW e che sia stato realizzato in concomitanza di una delle seguenti necessità: con l’intento di isolare le superfici opache degli edifici stessi, per provvedere alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con soluzioni più efficienti o per gli interventi antisismici. Per accedere al Superbonus è anche indispensabile che il complesso degli interventi realizzati contribuisca a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche.

In questo momento quindi le opportunità sul fronte dell’autoconsumo e dell’efficientamento energetico sono davvero tante per cui conviene informarsi bene al riguardo così da poterne approfittare.

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