La denuncia del M5S:"In Sardegna accreditato un solo centro per i tamponi urgenti Covid-19"

“Come deve comportarsi un cittadino sardo che abbia necessità di effettuare il tampone per motivi urgenti, quali viaggi di lavoro all'estero ad esempio? A prescindere dal luogo di residenza, il cittadino asintomatico si troverà costretto a recarsi in Gallura, all'Ospedale Mater Olbia, per poter accertare l'eventuale negatività al Covid. In quanto unica struttura attualmente accreditata sull'intero territorio regionale e autorizzata all'esecuzione del test molecolare a pagamento su presentazione di ricetta medica e previa prenotazione”.
“Data questa situazione – spiega Desirè Manca - sono tantissime le persone al momento costrette a scegliere se mettersi in viaggio per centinaia di chilometri per effettuare un test la cui esecuzione dovrebbe essere garantita, o rinunciare tristemente. Migliaia di persone si stanno scontrando con questa folle realtà nonostante lo scorso 8 settembre la Giunta regionale abbia autorizzato, con apposita delibera, i laboratori analisi privati all'effettuazione di tamponi a pagamento. Il problema è che queste disposizioni non sono state attuate, infatti ancora oggi non esiste un elenco dei laboratori accreditati a questo scopo”.
Questa la denuncia di Desirè Manca (M5S), che, accolto il malcontento dei cittadini, ha presentato un'interrogazione per portare il caso all'attenzione del Consiglio.
“È inaccettabile che al momento in Sardegna ci sia soltanto una struttura autorizzata a svolgere i test molecolari a pagamento. Nei laboratori privati, infatti, è possibile eseguire il solo test sierologico che non individua la presenza del virus e non è identificativo di una infezione in atto, ma rileva esclusivamente la presenza di anticorpi verso il virus Sars-Cov-2. Pertanto chiedo al Presidente Solinas e all'assessore alla Sanità di individuare immediatamente i laboratori che potranno eseguire i tamponi per eliminare questo enorme disagio. Inoltre, alla luce dell’aumento dei casi di questi giorni, chiedo al Governatore di valutare se ampliare la rete dei laboratori operativi. La priorità è garantire a tutti i cittadini pari diritto di accesso, alle cure, alla prevenzione, alla mobilità”.

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