Confagricoltura nord Sardegna:"Necessario un intervento immediato nella bassa valle del Coghinas"

Tanto tuonò che piovve. Eccome. E i canali di bonifica hanno dimostrato di non reggere l'urto. Lo avevano chiesto, nei mesi scorsi, e a gran voce, gli agricoltori della bassa valle del fiume Coghinas, per tutelare le loro coltivazioni finite in numerosi casi, sott'acqua. In questi giorni si è riproposto il problema sul quale intervenire tempestivamente. I canali sono intasati nelle parti terminali e gli interventi effettuati finora si sono dimostrati inefficaci. I campi di carciofi ed altre colture di pregio ad alta redditività si sono allagati. E Confagricoltura insieme a loro chiede un intervento urgente.

La funzionalità dei canali di bonifica, di fatto, non ha consentito alle acque di defluire e di fatto le forti precipitazioni hanno inondato i campi coltivati.

“La situazione è difficile e lo sapevamo, ecco il motivo per cui avevamo chiesto un intervento che mettesse a posto i canali, lungo tutto il percorso - dice il presidente di Confagricoltura nord Sardegna, Matteo Luridiana – ce lo chiedono i nostri associati: perché a questo punto è necessario trovare una soluzione definitiva. Il Consorzio di Bonifica deve intervenire con grande tempestività e risolvere il problema drasticamente liberando i canali per tutelare le produzioni.”

I canali spesso ostruiti in alcuni tratti del loro percorso, rappresentano, soprattutto in questi giorni un pericolo costante. Lo dimostrano le continue esondazioni. Sarebbe sufficiente un intevento mirato che eviterebbe tra l'altro anche onerosi iter risacitori a seguito dei danni subìti.

“I lavori effettuati sui canali sono stati parziali e non hanno messo in sicurezza le nostre coltivazioni- commenta la situazione Giovanni Pes, presidente della Cooperativa Agricola Valle del Coghinas- soprattutto le parti terminali dei percorsi di deflusso continuano ad essere ostruite. E’ necessario intervenire al più presto, i nostri campi si stanno allagando compromettendo le nostre coltivazioni e creando un grande danno in termini economici per tutto questo territorio.”




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