Primo incontro tra il Parco dell’Asinara e l’Amministrazione comunale di Porto Torres

Si è tenuto presso la sede del Parco Nazionale dell’Asinara, in via Ponte Romano 81, un primo incontro tra il sindaco Massimo Mulas, gli Assessori Simona Fois, vicesindaco con delega alla Pubblica istruzione, Daniele Amato all’Ambiente e all’Asinara, Maria Bastiana Cocco alla Cultura e al Turismo, Giansimona Tortu assessore all’Urbanistica e il Commissario Straordinario del Parco Gabriela Scanu e il Direttore Vittorio Gazale.
Un incontro svolto nella massima cordialità e con la volontà di avviare una forte collaborazione tra i due Enti a favore di un’isola che rappresenta la metà esatta del territorio comunale. L’idea è quella di avviare dei momenti di incontri istituzionali non sporadici, ma di ritrovarsi con continuità per portare avanti tutte quelle iniziative che devono vedere l’Asinara sempre più l’elemento attrattore di un circuito di turismo responsabile, naturalistico, storico e archeologico che coinvolga tutta l’area vasta del golfo.
Tra le criticità affrontate, il problema dell’acqua, dei rifiuti e dei trasporti che devono trovare soluzione in tempi brevi e sui quali esistono già delle importanti progettualità in corso.
Tra le prossime azioni programmatiche, l’insediamento della Comunità del Parco insieme alla regione e alla provincia di Sassari e l’aggiornamento del Piano del Parco, strumento fondamentale per posizionare l’isola dell’Asinara al centro di un territorio ricco di emergenze ambientali e storiche, in un’ottica di istituenda Città metropolitana. In questo senso Porto Torres dovrà svolgere un ruolo politico fondamentale insieme agli altri comuni coinvolti e sarà importante continuare la forte collaborazione con l’Università di Sassari e con i diversi dipartimenti che svolgono attività di ricerca scientifica e didattica sull’isola.
Altro elemento che è stato condiviso da tutti è il rafforzamento della collaborazione con la Conservatoria delle Coste della Sardegna per condividere la gestione degli immobili e favorire l’insediamento di una comunità residente all’interno dell’isola parco, che si prenda cura del patrimonio esistente ed il consolidamento delle sinergie con le altre agenzie regionali.
Infine si è anche accennato al particolare momento di difficoltà che la comunità sta vivendo e la necessità di ragionare, per il dopo crisi da coronavirus, di un nuovo modello economico e sociale dell’intero territorio del nord-ovest ed essere pronti per utilizzare al meglio gli interventi che l’unione europea e il governo centrale e regionale stanno mettendo in campo per l’ambiente, l’economia verde e la sostenibilità, come ad esempio il recovery fund.




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