EcoForum Sardegna: con il 73% è la seconda regione in Italia per la raccolta differenziata

Il 24 febbraio si è svolta la III edizione dell’EcoForum Sardegna, dedicato quest’anno al presente e futuro dell’economia circolare. Un evento nazionale totalmente on line, che ha visto confrontarsi esperti del settore, rappresentati istituzionali, aziende innovative e all’avanguardia su un tema caro alla Sardegna, sempre più attenta alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare.

La Sardegna con il 73% è la seconda regione in Italia per la raccolta differenziata. La Città Metropolitana di Cagliari è prima tra le città metropolitane d’Italia, con il 71,4% di raccolta differenziata, +13,6 punti rispetto al 2018.

Sono 194 i Comuni che hanno ricevuto il premio Comuni Rifiuti Free, sono quelli dove i cittadini producono al massimo 75 chili di Totale Rifiuti allo smaltimento pro capite all’anno: 73 in più dello scorso anno. Corrispondono al 51,5% dei comuni sardi e al 19% della popolazione.

I Comuni costieri faticano a raggiungere questi risultati a causa della popolazione fluttuante, concentrata nel periodo estivo. Fanno eccezione pochi comuni come Baunei, Gairo, Magomadas, Orosei, Siniscola, San Giovanni Suergiu, Tresnuraghes. Legambiente ha conferito una menzione speciale ai Comuni costieri che hanno superato il 75% di Raccolta differenziata.

Sono 363 su 377 i Comuni Ricicloni che hanno raggiunto e superato l’obiettivo previsto dal Decreto legislativo n. 152/2006 (erano 341 nel 2018) del 65% di Raccolta Differenziata, corrispondono al 96,3% dei comuni e all’80,9% della popolazione dell’Isola.

Ben 237 comuni hanno superato il 75% di RD (erano 146 nel 2018), corrispondono al 62,9% dei comuni e al 46,7% della popolazione.

Sono davvero tutte buone notizie.

Solo 14 comuni non arrivano all’obiettivo di legge del 65% di Raccolta Differenziata. Corrispondono al 3,7% dei comuni dell’Isola ma interessano il 19%, quasi un quinto, della popolazione. Tra questi comuni troviamo Cagliari, con il 64% di RD e un incremento del 27,6% rispetto al 2018, un risultato notevole, unito a una netta riduzione del l’indifferenziato pro capite a 170, 5 kg, con una diminuzione di ben 195 kg rispetto al 2018. Anche Sassari si ferma al 56,7% di RD (+3,4%) e 207,6 kg di indifferenziato pro capite (-20,5 kg). Solo la Provincia di Oristano ha superato il 65% di RD in tutti i suoi comuni.

Nota metodologica


L’analisi dei dati disponibili al 2019, raccolti dall’ARPA Sardegna e gentilmente forniti dalla Regione Autonoma della Sardegna, evidenzia un trend in crescita della raccolta differenziata particolarmente rilevante.

I dati forniti dalla Regione Autonoma della Sardegna derivano dal raffronto dei dati dei comuni (e loro aggregazioni) con i dati forniti dagli impianti di gestione dei rifiuti, integrati ove necessario con i dati delle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione), mentre per il calcolo degli indici e indicatori vengono utilizzate le stesse metodologie di calcolo e stima del Piano regionale dei rifiuti urbani.

I dati forniti dalla Regione Autonoma della Sardegna sono così composti:

Produzione totale di Rifiuti Urbani (t/anno) = Produzione Totale Rifiuti allo smaltimento (t/anno) + Rifiuti da Raccolta differenziata (t/anno)

Produzione Totale Rifiuti allo smaltimento (t/anno) = Rifiuti indifferenziati totali

CER 200301 + Rifiuti ingombranti a smaltimento + Rifiuti da spazzamento stradale a smaltimento + Rifiuti inerti a smaltimento + Altri rifiuti a smaltimento

Rifiuti da Raccolta differenziata (t/anno) = Scarto alimentare (FORSU) + Scarto verde + Vetro + Carta/Cartone + Plastiche + Imballaggi in metallo + Metallo + Legno e imballaggi in legno + RAEE + Tessili e abbigliamento + Rifiuti inerti a recupero + Ingombranti a recupero + Oli e grassi + Spazzamento stradale a recupero + Altri rifiuti e raccolta selettiva

La metodologia di valutazione di Legambiente

La struttura delle classifiche è rimasta inalterata rispetto agli anni scorsi, mantenendo come prioritari i premi per i minori smaltimenti e maggior raccolta differenziata.

In questi ultimi anni, con l’evoluzione positiva della Sardegna, i criteri di valutazione sono diventati più ambiziosi e la premiazione dei Comuni Ricicloni, ovvero di quelli che superano il 65% di Raccolta Differenziata, è stata sostituita dalla premiazione dei Comuni Rifiuti Free, che oltre a superare il 65% di Raccolta Differenziata producono un Totale Rifiuti a smaltimento inferiore o uguale a 75 kg annui per abitante.

In Sardegna inoltre, tenendo conto delle difficoltà dei Comuni costieri di raggiungere una produzione di Residuo secco pro-capite inferiore ai 75 kg annui, a causa della popolazione fluttuante nei mesi estivi, premiamo con una menzione speciale i Comuni Ricicloni costieri che superano il 75% di Raccolta Differenziata.

“L’ottimo risultato raggiunto dalla Sardegna è frutto di un impegno profuso dalla Regione e da tanti comuni con una visione chiara delle priorità nel campo dell’economia circolare. I valori assoluti e i miglioramenti continui che rileviamo vanno sostenuti, condivisi e comunicati per raggiungere l’obiettivo ambizioso della totalità dei comuni sardi Rifiuti free – dichiara Annalisa Colombu, presidente nazionale di Legambiente- . Uno sforzo ulteriore va fatto sui comuni costieri, buona parte dei quali già abbondantemente al di sopra del 75% di Raccolta differenziata, nei quali attuare strategie che vedano il turista come prezioso alleato nella buona gestione dei rifiuti prodotti e nella riduzione dei Rifiuti a smaltimento”.

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