Scuola in Sardegna: la Regione vuole essere sicura e si prende un'altra settimana di osservazione

Scuole ancora parzialmente in dad sino al 15 marzo, poi si vedrà; ma anche prima se sarà necessario. Traporti pubblici al 50% della capienza. Il Presidente della Giunta della Regione Sardegna ha emanato l'ordinanza n.6 del 5 marzo 2021 e, almeno per una settimana blocca la totale apertura delle scuole:la paura dei contagi è tanta e si aspetta il consolidamento dei numeri che hanno poratto la Sardegna, unica regionen italiana, ad una classificazione di rischio basso.

Ecco il dispositivo dell'ordinanza:
Art.1) A  bordo  dei  mezzi  pubblici  del  trasporto  pubblico  locale,  nelle  modalità  gomma,  metro,  ferro  e  marittimo,  con  esclusione  del  trasporto  scolastico  dedicato,  è  consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento dei posti totali  -  prevedendo  una  maggiore  riduzione  dei  posti  in  piedi  rispetto  a  quelli  seduti - stabiliti dalle carte di circolazione o dai documenti corrispondenti e dalle eventuali autorizzazioni regionali. 
Art.  2)  Le  istituzioni  scolastiche  secondarie  di  secondo  grado  adottano  forme  flessibili  nell’organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni - per la prima settimana di vigenza della presente Ordinanza - sia garantita l’attività didattica in presenza, comunque in misura non superiore a quella   consolidata   alla   data   odierna.   La   restante   parte   della   popolazione   studentesca  si  avvale  della  didattica  a  distanza.  Resta  sempre  garantita  la  possibilità   di   svolgere   attività   in   presenza   qualora   sia   necessario   l’uso   di   laboratori   o   per   mantenere   una   relazione   educativa   che   realizzi   l’effettiva   inclusione  scolastica  degli  alunni  con  disabilità  e  con  bisogni  educativi  speciali,  secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020,  e  dall'ordinanza  del  Ministro  dell’Istruzione  n.  134  del  9  ottobre  2020,  garantendo  comunque  il  collegamento  on  line  con  gli  alunni  della  classe  che  sono  in  didattica  digitale  integrata.  L’attività  didattica  ed  educativa  per  i  servizi  educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua  a  svolgersi  integralmente  in  presenza.  È  obbligatorio  l'uso  di  dispositivi  di  protezione  delle  vie  respiratorie  salvo  che  per  i  bambini  di  età  inferiore  ai  sei  anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi. Al fine di mantenere il distanziamento interpersonale, è da escludersi qualsiasi  altra  forma  di  aggregazione  alternativa,  fatta  eccezione  per  tutte  le  attività   mirate   all'apprendimento,   al   recupero   della   socialità,   comunque   nel   rispetto delle norme di sicurezza. Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado continuano a essere svolte solo con   modalità   a   distanza.   Il   rinnovo   degli   organi   collegiali   delle   istituzioni   scolastiche,  qualora  non  completato,  avviene  secondo  modalità  a  distanza  nel  rispetto  dei  principi  di  segretezza  e  libertà  nella  partecipazione  alle  elezioni.  Gli  enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi  e  contabili  concernenti  i  servizi  educativi  per  l'infanzia.  L’ente  proprietario   dell’immobile   può   autorizzare,   in   raccordo   con   le   istituzioni   scolastiche,  l'ente  gestore  ad  utilizzarne  gli  spazi  per  l'organizzazione  e  lo  svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza conformi alle linee guida di cui all'allegato 8 al DPCM del 2 marzo 2021 e di procedere alle attività di pulizia  e  igienizzazione  necessarie.  Alle  medesime  condizioni,  possono  essere  utilizzati anche centri sportivi pubblici o privati.
Art.   3)   Le   università,   sentito   il   Comitato   universitario   regionale   di   riferimento,   predispongono,   in   base   all'andamento   del   quadro   epidemiologico,   piani   di   organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in  presenza,  che  tengono  conto  delle  esigenze  formative  e  dell’evoluzione  del  quadro   pandemico   territoriale   e   delle   corrispondenti   esigenze   di   sicurezza   sanitaria nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’Università e della Ricerca, di  cui  all’allegato  18,  nonché  sulla  base  del  protocollo  per  la  gestione  di  casi  confermati  e  sospetti  di  covid-19,  di  cui  all’allegato  22  del  DPCM  del  2  marzo  2021.  Le  disposizioni  di  cui  al  presente  comma  si  applicano,  per  quanto  compatibili,  anche  alle  Istituzioni  di  alta  formazione  artistica  musicale  e  coreutica,  ferme  restando le attività che devono necessariamente svolgersi  in presenza, sentito il Comitato  Universitario  Regionale  di  riferimento  che  può  acquisire  il  parere,  per  i  Conservatori di Musica, del Comitato Territoriale di Coordinamento (CO.TE.CO.)  e,  per  le  Accademie  e  gli  ISIA,  della  competente  Conferenza  dei  Direttori.  A  beneficio  degli  studenti  che  non  riescano  a  partecipare  alle  attività  didattiche  o  curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica,  tali  attività  possono  essere  svolte,  ove  possibile,  con  modalità  a  distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con  disabilità  e  degli  studenti  con  disturbi  specifici dell'apprendimento.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo