Oltre 100mila accessi alla biblioteca "salva vita" di Sardegna Ricerche

Filo diretto tra la sala operatoria e la Biblioteca scientifica regionale per salvare un neonato prematuro. Il complicato intervento di cardiochirurgia sul piccolo è riuscito anche grazie ai tecnici di Sardegna Ricerche che hanno affiancato un’equipe di Cagliari, fornendo la più recente letteratura su quel tipo di intervento. In questo e molti altri casi la BSR è stata determinante per il successo in corsia.
Con migliaia di pubblicazioni, i più autorevoli database e diverse banche dati, la BSR si conferma una struttura di eccellenza a supporto del sistema sanitario e della ricerca universitaria. La BSR è una biblioteca che, letteralmente, salva la vita: viene utilizzata dagli ospedali per aggiornare i protocolli e si è rivelata spesso decisiva nelle scelte tecnico-operative durante le urgenze.
Pensata, realizzata e gestita da Sardegna Ricerche, su mandato del Centro Regionale di Programmazione, la BSR vanta abbonamenti a oltre 10.000 e-journal (tra cui le prestigiose New England Journal of Medicine, Annals of Internal Medicine, Journal of Clinical Oncology, JAMA –Journal of American Medical Association), quasi 6.000 e-book, due tra i più autorevoli sistemi di supporto alle decisioni cliniche (UpToDate e Clinical Key), una risorsa per la diagnosi e la ricerca delle malattie infettive (Gideon), un sistema di supporto alla pratica infermieristica, due importanti banche dati bibliografiche per la ricerca (Scopus, Scifinder) e molto altro.

I NUMERI. Nel corso dello scorso anno la BSR ha registrato oltre 100mila ricerche, influenzando più di 14mila decisioni. Grazie ai feedback degli utenti è noto che il 63 per cento degli stessi ha usato le risorse a disposizione per consolidare e rafforzare le proprie competenze, ma il 14 per cento ha modificato le proprie scelte cliniche. La BSR si è rivelata preziosa anche durante la pandemia, garantendo un aggiornamento immediato sul virus e il trattamento dei pazienti positivi. Come è facile immaginare le ricerche sul Covid-19 hanno avuto un incremento vertiginoso con picchi durante la prima ondata, oltre 1500 ricerche nel febbraio 2020, e la terza ondata, più di 1300 ricerche nel febbraio 2021.

La BSR mette a disposizione dei propri utenti: il sito web dedicato e un motore di ricerca bibliografico di ultima generazione; l'accesso diretto ai documenti tecnico-scientifici e alle banche dati di settore; assistenza, informazione e formazione; attività di negoziazione di clausole con gli editori per facilitare la distribuzione delle pubblicazioni; sostegno agli autori nei processi di comunicazione dei risultati della ricerca scientifica e nella gestione attiva dei propri diritti e la fornitura, attraverso la piattaforma NILDE, di documenti tecnico-scientifici non posseduti dalla biblioteca (document delivery).

Un “social” per luminari. Gli utenti dell'area sanitaria possono inoltre beneficiare di spazi di lavoro virtuali che facilitano la condivisione delle informazioni e lo scambio di documentazione per approfondire e risolvere casi in esame.

«Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti dalla Biblioteca scientifica regionale. Per questo, grazie ai fondi regionali sulla ricerca, abbiamo stanziato un milione e 300mila euro per la sottoscrizione degli abbonamenti e l'acquisto delle fonti più all’avanguardia», ha sottolineato Maria Assunta Serra, commissario straordinario di Sardegna Ricerche.

La Biblioteca scientifica regionale, selezionata nel 2017 dall’osservatorio per l’innovazione digitale in sanità del Policlinico di Milano, non è un semplice contenitore di documenti, file e link ma una complessa architettura digitale che facilita i percorsi di accesso alle fonti di letteratura scientifica selezionate per autorevolezza e affidabilità, con pochi eguali in Italia.

Nata nel 2011 per la ricerca universitaria grazie a un protocollo d'intesa firmato tra Sardegna Ricerche e l'Università di Cagliari e l'Università di Sassari, negli ultimi anni la BSR si è allargata con la sezione BSR per la Sanità accorciando le distanze tra ricerca medica e prassi clinica, garantendo un accesso pieno alla conoscenza scientifica prodotta a livello nazionale e internazionale. Un obiettivo raggiunto grazie al supporto dei tecnici di Sardegna Ricerche che, oltre a garantire assistenza da remoto, negli anni hanno formato più 1.500 utenti all'uso della piattaforma.

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