Poetto. Gruppo d'intervento giuridico: In autunno (forse) la bonifica ambientale dai sacchi di nylon

A Cagliari per indicare una cosa che va per le lunghe si dice sa fabbrica de sant’Anna, perché la nota chiesa del quartiere storico di Stampace venne iniziata nel 1785 e terminata nel 1938, venne distrutta dai bombardamenti del 1943 e riaperta al culto (dopo stavolta un restauro rapido) nel dopoguerra. Il detto popolare inquadra benissimo la situazione delle centinaia e centinaia di sacchi di nylon  che continuano a degradarsi lungo la battigia della spiaggia del Poetto, alcuni integri, la maggior parte molto meno. La Direzione generale Enti locali e Finanze – Servizio Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 30915 del 20 luglio 2021) la recentissima indizione (nota prot. n. 30307 del 16 luglio 2021) della conferenza di servizi asincrona per l’approvazione del progetto ‘Poetto di Cagliari - Affioramento di sacchetti di materiale plastico sulla spiaggia antistante lo stabilimento balneare ‘Il Lido’. Progetto sulle modalità di intervento per le opere di rimozione – Relazione tecnica’ predisposto da Il Lido s.r.l., società concessionaria dell’omonimo stabilimento balneare, da parte delle amministrazioni pubbliche competenti.
Entro il 2 agosto potranno esser richiesti integrazioni o chiarimenti, entro l’1 settembre dovranno esser inviati pareri e autorizzazioni, finalmente il 13 settembre 2021 vi sarà la conclusione della conferenza di servizi e l’emanazione del provvedimento autorizzativo, perchè “la determinazione motivata di conclusione della conferenza, adottata dall'amministrazione procedente all'esito della stessa, sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di competenza delle amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati” (artt. 14 quater, comma 1°, della legge n. 241/1990 e s.m.i., 242, comma 3°, e 252 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).
In seguito, finalmente, potrà esser avviato il progetto di rimozione dei sacchi di nylon e di ripristino ambientale.  Andando bene, nella seconda metà di settembre, all’inizio dell’autunno 2021.
Nel mentre, la Società concessionaria è autorizzata “a porre in atto tutte le azioni volte alla messa in sicurezza del sito per l’ incolumità pubblica, sia a terra che sullo specchio acqueo” nonché “per contenere il rischio di inquinamento … è autorizzata parimenti a rimuovere il materiale plastico proveniente dai sacchi posti in opera nel 1996, in via d’urgenza e limitandosi a rimuovere il ‘materiale libero’, sia a terra che sullo specchio acqueo, senza movimentazione di sabbia” (nota D.G. Enti locali e Finanze – Servizio Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna prot. n. 28552 del 7 luglio 2021).
Non molto, ma meno di niente.
I sacchi di nylon, ormai degradati e abbandonati, sono “rifiuti” e conseguentemente vanno rimossi con le prescritte cautele e modalità, inoltre ormai – in piena stagione balneare – costituiscono un evidente pericolo per chi entra in mare per un bagno tonificante.
Attualmente non sono altro che rifiuti, l’ennesimo oltraggio a una splendida spiaggia chilometrica fin troppo massacrata da pessima gestione nel corso degli ultimi decenni, prima risalenti prelievi di sabbia e più recenti ripascimenti disastrosi, maleducazione, cafonate.
Un vero e proprio gioiello ambientale maltrattato.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato ben tre istanze di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei necessari provvedimenti di bonifica ambientale (16 marzo 2021, 30 aprile 2021, 26 giugno 2021), coinvolgendo la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio cagliaritana, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
È stata anche nuovamente informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per gli eventuali aspetti penalmente rilevanti in materia di abbandono di rifiuti (art. 256 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) e violazione del vincolo paesaggistico (artt. 734 cod. pen., 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Tutti sanno, finora nessuno è intervenuto concretamente e risolutivamente per la bonifica ambientale.
Recentemente il Comune di Cagliari – Servizio igiene del suolo ha comunicato (nota prot. n. 203038 del 13 luglio 2021) che
• con nota acquisita al prot. 183795 del 23/06/2021, nel richiedere chiarimenti di carattereoperativo, la Società il Lido dichiara la propria volontà di collaborare con le autoritàcompetenti affinché i ‘sacchi in nylon contenenti sabbia’ siano rimossi debitamente e di essere disponibile ad attivarsi in via di urgenza per procedere a rimuovere il materiale plasticoproveniente dai sacchetti di sabbia
• con nota prot. 183816 del 23/06/2021 è pervenuto il Verbale di sopralluogo sul sito in oggettodella Sezione Igiene del Suolo della Polizia Locale che rappresenta che in nulla è mutato,
• l'Assessorato degli enti locali e finanze della Regione Sardegna, con sua nota avente prot. n.0028552 del 07/07/2021,chiarisce gli aspetti richiesti dalla Società Il Lido srl dando indicazioniprecise sulle modalità di intervento per la rimozione dei rifiuti e conferma l'imminenteindizione della Conferenza di servizi tesa all'ottenimento delle autorizzazioni necessarie allarisoluzione della problematica in esame”.
A oggi nessun risultato concreto.
Eppure gli accertamenti sono stati svolti da mesi:
* la Capitaneria di Porto di Cagliari – Servizio Demanio ha comunicato (nota prot. n. 12688 del 24 marzo 2021) “che a seguito di accertamento di P.G. personale dipendente da questo Comando ha accertato la presenza di diversi sacchi in ‘nylon’ contenenti sabbia nel tratto di arenile antistante la concessione ‘il Lido’. I sacchi ‘visibili’ sono posizionati per tutta la lunghezza della concessione ad una distanza di circa 3 mt dal bagnasciuga. E’ stata inoltre accertata la presenza di altri sacchi nello specchio acqueo.
Il posizionamento dei sacchi, richiesto dall’allora concessionario, è stato autorizzato dalla R.A.S. Assessorato degli Enti Locali Finanza ed Urbanistica con nota prot. 3729 in data 25 luglio 1995 per il ‘ripascimento della spiaggia consistente nella posa di tubi in tessuto, nella fattispecie nylon, del diametro di due metri e di lunghezza variabile che, riempiti ed anche ricoperti di sabbia, vengano posti dietro la battigia impedendo che l’arenile venga trascinato via dalle ondate di risacca ….’.
Della attuale problematica e della necessità di una sua risoluzione, è stato formalmente interessato l’Assessorato competente della R.A.S.”;
Il Comune di Cagliari – Servizio Igiene del Suolo ha comunicato (nota prot. n. 96725 del 30 marzo 2021) ha comunicato “quanto segue:
In data 18.03.2021 gli agenti della Sezione Vigilanza Igiene del Suolo della Polizia Locale della Amministrazione scrivente effettuavano apposito sopralluogo presso lo Stabilimento il Lido per la verifica di quanto lamentato.
Nel corso della verifica veniva riscontrata l’effettiva presenza dei sacchi segnalati contenenti sabbia, alcuni dei quali in cattivo stato manutentivo.
nel corso dell’ispezione, inoltre, gli agenti intervenuti sul posto prendevano contatto con l’amministratore dello Stabilimento Il Lido s.r.l., il quale esibiva autorizzazione, da parte della Regione Sardegna – Direzione generale enti locali e finanze, di prelievo e insacchettamento della sabbia risalente al 1995.
Con nota prot. n. 88336 del 23/03/2021 sulla scorta di quanto sopra, l’ufficio scrivente richiedeva, agli uffici regionali sopra richiamati e agli altri organi competenti, l’adozione sollecita di ogni determinazione, rivolta anche ad impartire al concessionario ogni indicazione utile ad eseguire interventi di ripristino, finalizzate in via d’urgenza a prevenire l’aggravarsi della situazione”.
Così sono stati annunciati provvedimenti presi, ma privi di esito.
Da nuova comunicazione del Comune di Cagliari – Servizio Igiene del Suolo (nota prot. n. 162592 del 3 giugno 2021) si apprendeva che  “con determinazione direttore dell’assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica rep. 0001744 Prot. 19992 del 20/05/2021 la Regione Sardegna intimava alla soc. Il Lido srl di attivarsi immediatamente per la messa in sicurezza delle aree interessate nonché presentare idonea progettazione dei lavori per la completa eliminazione del rischio e difesa del litorale“.
Anche la Regione, titolare della delega delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo, aveva intimato l’immediata rimozione dei sacchi-rifiuto e la bonifica ambientale.
In precedenza, il Comune di Cagliari aveva provveduto – con la nota Servizio Igiene del Suolo e Ambiente prot. n. 144631 del 17 maggio 2021 – a diffidare la Società concessionaria “Il Lido” per la rimozione dei sacchi–rifiuto che ormai da tempo oltraggiano la splendida spiaggia del Poetto.
Entro 30 giorni, abbondamente scaduti, doveva provvedere a:

“adottare ogni provvedimento tecnico e/o organizzativo teso alla rimozione ed avvio allo smaltimentodei rifiuti provenienti dal degrado dei sacchi in nylon accumulati all’interno dell’area oggetto didiffida, al fine di limitare eventuali danni all’ambiente e ai fruitori della spiaggia;
comunicare e adottare apposite iniziative che garantiscano in modo continuativo la pulizia degli spazi in cui si dovesse ripresentare la medesima situazione di emergenza;
approntare un progetto di monitoraggio dello stato del manufatto, di riqualificazione e risanamento dell’area finalizzato all’ottenimento dei pareri da parte degli enti competenti per le valutazioni del caso”.
Contemporaneamente ne viene informato l’Assessorato degli Enti locali, Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna perché “la Regione Sardegna nell’ambito delle proprie competenze in capo all’Assessorato Enti Locali in materia di rilascio delle concessioni sui beni del demanio, vigili sull’operato dei propri concessionari in qualità di obbligato in solido sulla corretta gestione della emergenza ambientale”.
Infine, “in caso di mancato riscontro, mancato intervento o intervento non efficace si procederà con l’emissione di Ordinanza Sindacale”, visto che “lo stato di abbandono e degrado di tali residui consentono evidentemente di definirne compiutamente la natura di ‘rifiuto’ come definito dal D.lgs. 152/2006”.
Ora sappiamo che la telenovela dell’estate cagliaritana forse terminerà in autunno.
Quanta altra plastica sarà però sparsa fra sabbia e onde?

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