Narcao Blues: domani si chiude la trentunesima edizione con i King Howl

Giunge ai titoli di coda la trentunesima edizione di Narcao Blues, il festival che da tre decenni semina il blues nel Sud Sardegna grazie all'associazione culturale Progetto Evoluzione, che lo organizza e promuove fin dagli albori nel paese dove ha casa: Narcao. Dopo le anteprime di due settimane fa, e le serate che da mercoledì scorso hanno visto avvicendarsi sul palco di piazza Europa ospiti nazionali e internazionali, domani (domenica 25) cala il sipario sulla manifestazione con tre atti targati Sardegna.
Si comincia alle 21.30 con la proiezione di "The Search", il documentario che racconta il viaggio compiuto nel profondo sud degli Stati Uniti da una delle formazioni di spicco del panorama isolano: il duo Don Leone dei sulcitani Donato Cherchi e Matteo Leone. Viaggiando tra Tennessee, Mississippi e Louisiana, il lavoro ritrae in 43 minuti un paesaggio culturale ancora legato alla memoria dei musicisti simbolo che hanno abitato le città e le campagne di quell'enorme pezzo di America. In questo scenario i due protagonisti si muovono per la prima volta, esplorando un mondo musicale complesso, alla ricerca del proprio blues. La regia è di Diego Pani, etnomusicologo, musicista e produttore di musica indipendente con l'etichetta fondata nel 2008 a  Santu Lussurgiu, la Talk About Records, che ha prodotto il film con L'ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Dallo schermo al palcoscenico: ad aprire l'ultima serie di concerti, al termine della proiezione, sarà proprio il duo Don Leone, progetto nato nel 2016 dall'urgenza espressiva dei suoi musicisti. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: questa l'essenza del sodalizio artistico di Donato Cherchi e Matteo Leone, vincitori dell'edizione 2017 dell'Italian Blues Challenge che ha portato il duo a competere nella finale dell'European Blues Challenge 2018 a Hell, in Norvegia, e alle semifinali mondiali dell'International Blues Challenge di Memphis.
A seguire, l'ultimo atto del festival: il compito di suggellare la trentunesima edizione di Narcao Blues spetterà a un'altra band di primo piano della scena isolana, i King Howl, formazione  attiva dal 2009. Nell'heavy blues di Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra), Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria), i suoni della prima metà del Novecento, di grandi bluesmen come Son House, Howlin' Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea. I King Howl, che hanno pubblicato il loro secondo album nel 2017, sono ora al lavoro per il nuovo disco, in uscita prevista per la fine dell'anno.
I biglietti per questa ultima serata costano 5 euro, e si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Boxoffice Sardegna e attraverso il portale www.narcaoblues.it. Nel rispetto delle misure anti-covid, l'ingresso è limitato a quattrocento spettatori. Cancelli aperti dalle ore 20: non sarà necessario munirsi di green pass per assistere alla serata, ma a tutti verrà rilevata la temperatura all'ingresso.
Per informazioni, la segreteria dell'associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all'indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina www.facebook.com/narcao.blues.
La trentunesima edizione di Narcao Blues è organizzata dall'associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao.
IL FESTIVAL - Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell'associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l'anno prima con l'obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l'attività dell'associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell'Italian Blues Union, l'unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L'associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.
Il festival fa parte dell'Italian Blues Union, l'associazione che riunisce l'intero mondo del blues nazionale e che si riconosce sotto l'insegna dell'European Blues Union - di cui è rappresentante per l'Italia proprio il direttore artistico di Narcao Blues, Gianni Melis – e ha ospitato nel corso di tre decenni alcuni tra i nomi più rilevanti della scena blues mondiale, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor, tra gli altri.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo