Sassari. Approvata la semestrale 2021 del Banco di Sardegna: la raccolta diretta arriva a 11,5mld

Sassari. Questa prima semestrale 2021 è nel segno della continuità positiva del 2020 evidenziando grande resilienza e sostenibilità sul fronte dei ricavi ordinari e dell’attività commerciale, in presenza di una riduzione del 3,6% dei costi di gestione.
Grazie a una finestra favorevole apertasi ad inizio anno, è stato anche possibile realizzare una consistente plusvalenza (analoga a quella del primo semestre 2020) derivante dalla vendita di titoli di Stato italiani nel portafoglio di proprietà, che ha attestato la redditività operativa ad oltre 194 milioni, in linea con giugno 2020 ed oltre gli obiettivi di budget.
Questi effetti combinati, hanno consentito il miglioramento del cost/income, sceso al 62,7% rispetto al 65,1% di un anno prima.
In considerazione del buon andamento semestrale dell’attività ordinaria, il Banco è riuscito ad assorbire l'impatto dei 31,5 milioni di oneri straordinari una tantum, che hanno inciso significativamente sul risultato economico del periodo: ci si riferisce principalmente all'aumento degli accantonamenti derivante dall’aggiornamento dei modelli valutativi del rischio di credito alle più recenti indicazioni normative, alla luce anche degli impatti di carattere economico causati dalla persistenza del contesto pandemico.
Per contro, i citati maggiori accantonamenti hanno consentito di elevare di quattro punti percentuali il tasso di copertura dei crediti deteriorati, salito al 53,8%, e dei crediti in bonis, salito dallo 0,35% allo 0,61%.
Nonostante la presenza dei citati oneri straordinari, la semestrale si è chiusa con un utile lordo di 10,1 milioni (netto 7,5 milioni), a conferma della resilienza del business e della sostenibilità reddituale del Banco.
Sul fronte del credito, si registra la crescita del 2,8% dei finanziamenti alla clientela rispetto a fine 2020, grazie alla sostituzione del décalage dello stock con nuove erogazioni. Continua la brillante performance dei mutui casa, con una crescita su giugno 2020 del 33% per effetto di 290 milioni di nuove erogazioni.
Il profilo del rischio evidenzia una buona diversificazione per settori di attività economica, mentre si conferma in riduzione la consistenza del credito deteriorato, che scende a un netto di 319 milioni (-52,4 milioni su fine 2020); anche il default ratio si conferma in costante miglioramento, con una proiezione annualizzata dello 0,9%, accompagnata dal più basso flusso di nuovi ingressi da bonis a deteriorato degli ultimi anni. Il rapporto NPL/finanziamenti in essere scende all’8,9% lordo e al 4,4% netto.
Tutte queste evidenze, trovano attestazione anche nell’ulteriore miglioramento del Texas ratio, sceso ad un livello di eccellenza del 52,3% e negli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET 1 ratio del 31,43%.
Infine, per quanto riguarda la raccolta complessiva da clientela, il Banco si dichiara molto soddisfatto della fiducia dei clienti, con una raccolta diretta che supera gli 11,3 miliardi (+5,5% su fine esercizio 2020) e indiretta, che sale a 5,8 miliardi (+1,2% su fine esercizio 2020).

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