S. Teresa di Gallura: la Magistratura si occuperà dei lavori di ignota finalità sulle dune

Come noto, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (27 luglio 2021) un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per verificare l’esistenza o meno delle necessarie autorizzazioni amministrative relative a pesanti lavori di sterramento, probabilmente con mezzi meccanici, in ambiente dunale alla splendida Rena di Ponente, verso Capo Testa, sul litorale di S. Teresa di Gallura (SS).
Il Comune di Santa Teresa di Gallura – Settore Gestione del territorio e Area marina protetta ha rapidamente comunicato (nota prot. n. 11599 del 5 agosto 2021) di aver “provveduto a disporre immediato sopralluogo e successiva comunicazione alle competenti autorità per gli accertamenti conseguenti con nota protocollo n. 11121/2021 del 26/07/2021”.
Tuttora non si conoscono le finalità, gli autori, l’esistenza o meno di autorizzazioni, perché la suddetta struttura comunale ha affermato che gli “atti” di accertamento sono “sottratti all’accesso civico ai sensi dell’art. 5 bis, comma 1, lett. f) e g) del D.lgs. n. 33/2013”, in quanto relativi allo “svolgimento di attivita' ispettive” e alla “conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento”, cioè si tratta di informative alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.
Sarà, quindi, la magistratura a occuparsi di queste opache attività ai danni degli ambienti dunali.
Si ricorda che “è sempre vietata la sosta e/o l’occupazione, ancorché temporanea, il calpestio delle dune e della relativa vegetazione. Per dune si intendono accumuli sabbiosi situati nell’area retrostante la spiaggia, disposti parallelamente alla linea di costa, di forma irregolare dipendente dalla direzione dei venti dominanti. Nelle dune indicate con appositi segnali è interdetto il transito e l’attraversamento” (l’art. 3, comma 1°, lettera g, secondo periodo, della determinazione D.G. Enti locali e Finanze della Regione autonoma della Sardegna prot. n. 140149 del 12 maggio 2021).
Così prevede la disposizione dell’ordinanza balneare che ogni anno viene reiterata.
Le spiagge fan parte del demanio marittimo (art. 822 e ss. cod. civ.), l’area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina e le spiagge e i compendi sabbiosi sono tutelati con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).
Il GrIG auspica rapidi accertamenti risolutivi.
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