Presentato mercoledì al Teatro Verdi il nuovo spettacolo di Lella Costa

Con la prima regionale a Sassari sotto le insegne del CeDAC è stato presentato mercoledì al Teatro Verdi, il nuovo spettacolo di Lella Costa, “Intelletto d'Amore - Dante e le donne”, scritto insieme con Gabriele Vacis (sua la regia). L’interprete è stata l’attrice milanese, che ha dato voce alle eroine della “Divina Commedia” ma anche a Gemma Donati, moglie del Poeta, costretta a confrontarsi con l'ideale rappresentato da Beatrice, in una rilettura delle cronache dell'epoca e della condizione femminile nel Trecento, alla luce di una sensibilità contemporanea che rivela la “modernità” del poema fondante della letteratura italiana. La pièce ha debuttato come già detto in prima regionale al Teatro Verdi di Sassari, per approdare giovedì 7 ottobre alle 21 al Teatro Civico “Oriana Fallaci” di Ozieri, venerdì 8 ottobre alle 21 al Teatro “Antonio Garau” di Oristano, sabato 9 ottobre alle 21 al Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo e infine domenica 10 ottobre alle 20.30 al Bocheteatro di Nuoro, per la Stagione di Prosa 2021-2022 organizzata dal CeDAC/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna. Lella Costa, con quasi due ore di spettacolo iniziato leggermente in ritardo rispetto all’orario prefissato a causa di un controllo capillare sui green pass all’ingresso del teatro, ha fatto riscoprire e ha dato voce, con moderna sensibilità ad alcune delle figure femminili descritte nelle tre Cantiche del poema, opera fondamentale della letteratura occidentale, preziosa summa di saperi, tra filosofia e teologia, ma anche “rivoluzionaria” nella scelta del Volgare invece della lingua latina, per rivolgersi a un più vasto pubblico e non solo all'élite culturale.  “Intelletto d'Amore - Dante e le donne” propone così un interessante gioco di specchi tra realtà e invenzione, tra arte e vita. Per questo Lella Costa sceglie alcune tra le donne di Dante e le fa parlare direttamente al pubblico, in modo confidenziale, con diverse prospettive.  Per buona parte dello spettacolo è Gemma Donati, la moglie di Dante a tenere banco e a dire la sua sui capricci del marito e sulle verità nascoste, poi naturalmente Lella Costa impersona Francesca Da Rimini, e legge al contempo alcuni versi del canto dell’Inferno che proprio interessano l’eroina dell’amore precipata nell’inferno, seppur in un girone così inverrnale, per l’amore adulterio con Paolo. Poi è stata la volta di Beatrice, ideale dell’amore puro del poeta. Ma Lella Costa ha descritto anche Taide, la prostituta delle Malebolge, costretta ad annaspare nel letame per un motivo ben diverso da quella che è stata la sua “professione”, e magari come ha spiegato Lella Costa messa all’inferno da Dante solo per un errore dello stesso Dante, che magari non era stato o non si era ben informata sulla figura invece coraggiosa di Taide. Insomma, la narrazione delle protagoniste della vita artistica e privata del poeta è stata raccontata dalla bravissima attrice e interprete Lella Costa tra gioco e ironia, ma tenendosi sempre fedele al vero storico e alla larga dalla parodia. Ed è per questo che ne è scaturito uno spettacolo affascinante e divertente, che ha coinvolto il numerosissimo pubblico accolta al Teatro Verdi per tributare l’apertura della rassegna Cedac a Sassari. Ottima l’organizzazione di tutto lo staff del Teatro.



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