Rigenerarte. Anche il Parco di Tepilora partecipa alla mostra in corso a Sassari di Cracking Art

Fra i partecipanti alla terza tappa di “RigenerArte”, la prima mostra diffusa di Cracking Art in Sardegna dove l’arte incontra la sostenibilità, c’è anche il Parco naturale regionale di Tepilora che espone i suoi materiali informativi dell’area protetta e dei quattro territori che la compongono: Posada, Torpè, Lodè e Bitti. Il Parco di Tepilora, cuore della Riserva della Biosfera MaB UNESCO Tepilora, Rio Posada e Montalbo, racconterà i suoi 8mila ettari di estensione tra boschi di leccio e corbezzolo, valli fluviali mozzafiato e zone umide uniche al mondo, riconosciute anche dalla Convenzione di Ramsar. Si presenteranno quindi questi luoghi a grandi e piccini con l’obiettivo di coinvolgerli in una esperienza immersiva indimenticabile: dove uomo e natura potranno riscoprire di essere di nuovo una cosa sola.

La mostra in corso nel Centro commerciale Porte di Sassari (dove si trova lo spazio espositivo del Parco), in piazza Fiume e nell’aeroporto di Alghero – Fertilia è organizzata da Gallerie Sardegna (la nuova insegna che identifica il network dei quattro centri commerciali sardi di Nhood) e si potrà ammirare fino al prossimo 17 ottobre. In questi giorni grandi e bambini, coinvolti in attività botaniche e di orticoltura grazie alla collaborazione dell’Associazione Piccino Picciò che ha richiesto il supporto del personale specializzato di Forestas, stanno riscoprendo la bellezza e la ricchezza dell’arte che si può realizzare con materiali ecosostenibili come la plastica rigenerata. Centinaia di riproduzioni animali di svariati colori attirano i sorrisi dei passanti e gli scatti ricordo dei genitori che immortalano i bambini fra un coniglio e un coccodrillo, fra un cane, un delfino o un orso.

Qualche giorno fa, una quarta e una quinta elementare dell’Istituto Sant’Agnese di Sassari hanno visitato gli spazi allestiti nel Centro commerciale, si sono incontrati con un rappresentante del Parco di Tepilora e con tante domande hanno scoperto quest’angolo di paradiso tra la Baronia e la Barbagia. Tutti i bambini, nella loro prima uscita scolastica dall’inizio della pandemia, hanno portato a casa i materiali informativi del Parco e dei suoi Comuni con la promessa di venire in visita con i propri familiari già dalla prossima primavera.



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