Al teatro Civico di Alghero sold out per "L'uomo la bestia e la virtù di Luigi Pirandello"

Ad Alghero – sotto le insegne del CeDAC per la Stagione di Prosa 2021-2022 - giovedì e venerdì scorsi al Teatro Civico di Alghero, dove in entrambe le rappresentazioni si è registrato il soldout, sono andati in scena “L'uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello con la regia di Giancarlo Nicoletti (produzione I Due della Città del Sole - Altra Scena). La mise en scène firmata da Giancarlo Nicoletti ha così riproposto, davanti al pubblico algherese che ha tributato con lunghi applausi gli attori protagonisti, la celebre e fortunata commedia, (un divertente e malizioso “apologo in tre atti”), dove la donna è in qualche modo “sottomessa” e non libera di agire, né padrona di sé. Ancora più attuale la commedia di Pirandello appare oggi, dove il contrasto tra l'essere e l'apparire, sul tentativo di sottrarsi al giudizio del mondo o meglio salvaguardare la propria immagine, a ogni costo, dato che la nostra società è sempre più dominata dall'uso dei social media, in forma ancora più accentuata dopo l'isolamento del lockdown, dove lo sguardo degli altri, come uno specchio in cui riflettersi, distingue e evidenzia qualità e difetti, virtù e fragilità e (quasi) definisce i confini dell'identità. Gli attori andati in scenda sono stati tutti di grande calibro partendo dal “David di Donatello” Giorgio Colangeli, attore di teatro e cinema e volto noto del piccolo schermo, che ha vestito i panni del “trasparente” professor Paolino. Co-protagonista nel ruolo del Capitano Perella è stato uno straordinario e poliedrico Vincenzo De Michele; al loro fianco Valentina Perrella, pronta a calarsi nelle vesti della “virtuosa” signora Perella. E ancora, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Alex Angelini, Alessandro Solombrino e Giacomo Costa, a completare il validissimo cast di una rilettura fortemente contemporanea e concreta dell’universo pirandelliano, fuori dal "pirandellismo" di maniera, nel tentativo di riportare la poetica dell’autore Premio Nobel a un universo essenziale, umano, comico e tragico al tempo stesso.



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