Si è conclusa a Sassari la manifestazione "Una staffetta per il Milite Ignoto"

Arrivo dell'ultimo staffettista - Colonnello Matteo Luciani
Arrivo dell'ultimo staffettista - Colonnello Matteo Luciani
Sassari. Con l’arrivo dell’ultimo tedoforo in Piazza Castello, si è conclusa anche a Sassari la manifestazione sportiva a carattere addestrativo denominata “Una staffetta per il Milite Ignoto”, una corsa non competitiva di ventiquattro ore svoltasi in venticinque città dell’area di competenza del Comando Forze Operative Sud, organizzata per celebrare il centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto nel sacello posto sull’Altare della Patria. In ognuna delle città coinvolte, quarantotto tra militari, loro familiari e appassionati si sono alternati su percorsi all’interno delle città, passandosi il testimone con il quale hanno percorso frazioni di trenta minuti ciascuna, davanti ad un pubblico composto principalmente da famiglie e scolaresche. Alta la valenza simbolica della corsa che ha riportato alla memoria, attraverso la fatica e l’impegno fisico dei circa 1.200 podisti coinvolti, il significato profondo del “Milite Ignoto” che, nella coscienza collettiva nazionale, rappresenta le gesta eroiche di tutti coloro che sono caduti in guerra, sacrificando la propria vita per il bene comune. Proprio su questo tema si è sviluppato il discorso del Comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, che, nel corso di una videoconferenza con tutti i reparti interessati, ha sottolineato come “Il Milite Ignoto, al di là dell’ambito e della simbologia militare, ci ricorda quanti, senza clamori, hanno fatto e fanno il proprio dovere, hanno donato e donano ancora oggi la propria vita per il bene della nostra comunità”. Particolarmente entusiasti i giovani studenti presenti tra il pubblico che, incoraggiando e applaudendo i corridori, hanno iniziato ad approfondire la conoscenza del simbolo del Milite Ignoto e a familiarizzare con i valori di cui esso è foriero. Inoltre, in tutte le località coinvolte nell’evento sono state allestite esposizioni di mezzi e materiali di ogni reparto e infopoint per illustrare le opportunità professionali offerte dalla Forza Armata. A Sassari, l’arrivo dell’ultimo frazionista, il colonnello Matteo Luciani, comandante del 152° reggimento fanteria, è stato salutato dall’“Inno di Mameli” e dalle note di “Dimonios”, il celebre inno dei “Diavoli Rossi”, intonato dalla banda musicale della Brigata diretta dal sergente maggiore capo Andrea Cardia.

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