Giornata contro la violenza sulle donne, a Sassari una mattinata di riflessione e informazione

I molteplici aspetti della violenza di genere, la paura di denunciare, di non essere credute, di “esagerare”, ma anche l’affrancamento e la lenta rinascita; e l’altra faccia del maltrattamento: quella degli autori del reato. Sarà un viaggio doloroso e intenso quello che attraverserà il Consiglio comunale riunito in seduta solenne in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, giovedì 25 novembre, a partire dalle 10.30. Anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha deciso di organizzare un incontro di sensibilizzazione e informazione che andrà in diretta streaming e sarà poi caricato integralmente sul sito www.comune.sassari.it in modo che chiunque possa vederlo in ogni momento. Saranno presenti e interverranno persone che tutti i giorni sono concretamente in prima linea contro la violenza di genere e saranno trasmessi tutti i contatti a cui le vittime possono rivolgersi per chiedere aiuto. Al centro della sala Consiglio, ancora una volta, la sedia rossa, che rappresenta tutte le vittime di femminicidio. All’ingresso di Palazzo Ducale sarà lasciato a disposizione materiale informativo a cura del progetto antiviolenza Aurora.

Dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, del sindaco Nanni Campus e dell’assessore alle Politiche sociali Gianfranco Meazza, prenderanno la parola le consigliere e i consiglieri, a cui seguiranno gli interventi della criminologa Lorena Piras, della psichiatra Alessandra Nivoli, responsabile del Centro di Vittimologia in Psichiatria clinica e forense e di Giovanna Cottu, psicologa del Centro Antiviolenza Aurora del Comune di Sassari. In chiusura ci saranno i saluti delle presidenti delle commissioni Pari Opportunità, Maria Gabriela Bertoncelli, e Disabilità, Ermelinda Delogu.

Gli interventi saranno strutturati per portare chi ascolta lungo un percorso storico, ma anche emozionale ed emotivo. Lorena Piras, operatrice nel centro di ascolto del Nord Sardegna- per uomini maltrattanti (Cam) e ricercatrice nell'archivio di Stato di Sassari presenterà il lavoro del Cam e la sua ricerca "Le donne nei fascicoli penali tra Otto e Novecento". Sarà poi la volta di Alessandra Nivoli che ricorderà l’appuntamento del 26 novembre con il servizio ambulatoriale nell’ex ospedale san Camillo a disposizione dalle 9 alle 13 per le donne che vivono una situazione drammatica e soffrono di una violenza psicologica, fisica, economica e di tutte le forme di violenza domestica. Nel suo intervento si focalizzerà poi sulla presentazione del funzionamento dell’unità di vittimologia, includendo le funzioni di assistenza clinica, ricerca universitaria e didattica, come formazione degli studenti e degli operatori sanitari che hanno a che fare con le vittime di violenza. In particolare evidenzierà alcune caratteristiche psicologiche che favoriscono in una donna l’essere vittima di un maltrattamento, così come altre fragilità Socio-culturali ed economiche. Si concentrerà infine su alcuni aspetti della dipendenza affettiva che diventa autodistruttiva e non permette a chi è vittima di uscire dal ciclo della violenza. Giovanna Cottu, invece, attraverso la presentazione di un caso, ripercorrerà come si caratterizza la dinamica violenta e come si articola un percorso di affrancamento da una relazione violenta. Si tratta di un viaggio lungo e difficile con battute d'arresto e riprese fino al sentirsi nuovamente protagoniste della propria vita.

Viva Vittoria. Saranno presenti anche Angela Gandin e Caterina Cirotto organizzatrici di una raccolta fondi a favore del Progetto Aurora, coordinando e gestendo l’iniziativa Viva Vittoria Sassari. Il progetto ha preso vita nel 2019, coinvolgendo migliaia di persone a Sassari e in tutta la Sardegna, che hanno realizzato 8000 quadrati in maglia con i quali sono state create le circa 2000 coperte per la manifestazione di raccolta fondi a sostegno delle donne vittime di violenza. L’evento finale del progetto, rinviato più volte nel 2020 a causa della pandemia, si è svolto il 26 settembre e 9 ottobre, con l’esposizione delle coperte in piazza d’ Italia, trasformata in un gigantesco mosaico di solidarietà. Sono state distribuite oltre 1330 coperte e raccolti 16.404,70 euro, interamente devoluti al Comune di Sassari per il Progetto Aurora.

Non solo un giorno. L’iniziativa si inserisce nel percorso “Non solo un giorno” iniziato nel 2019. Già dalla scorsa settimana il centro Antiviolenza Aurora (nato nel 2000 dalla volontà dei Comuni del distretto di Sassari, con Sassari capofila, di creare un centro antiviolenza e una casa di accoglienza per le donne vittime di violenza e i loro figli minori) porta avanti varie attività di sensibilizzazione. Molti gli incontri organizzati nelle scuole, non soltanto in città. Nella pagina Facebook PortaApertaCooperativaSocialeOnlus sono pubblicate video interviste dal titolo “Le interviste dirette. La violenza non è un fatto privato. Parliamone”. Il 26 novembre alle 16 l’avvocata Teresa Loriga tratterà il tema “La figura legale nei centri antiviolenza, storia e funzioni di un ruolo fondamentale; il 29 l’avvocata Sabrina Mura, “La tutela del minore nei casi di violenza domestica”. Inoltre, grazie alla donazione dei soci Conad, sono state posizionate tre panchine rosse in punti strategici della città, con i contatti del Progetto Aurora. Si trovano nel parco Emanuela Loi, nell’istituto tecnico agrario "Nicolò Pellegrini" e nel liceo Spano di via Monte Grappa. L’Amministrazione comunale inoltre ha sposato l’iniziativa “panchina rossa” promossa dal Comitato Monte Rosello: in via Frassetto sarà presente una panchina rossa, simbolo di tutte le vittime di femminicidio.



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