Come il maltempo sta influenzando lo sport in Sardegna

 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)
In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad un’ondata di maltempo che ha colpito tutta la penisola italiana, causando gravi danni e disagi a tantissime persone. In particolar modo, i nubifragi e gli allagamenti si sono concentrati nel Sud Italia, soprattutto in Sardegna, dove gli uomini della protezione civile continuano costantemente a lavorare per ripristinare strade chiuse e per svuotare locali completamente invasi dall’acqua.

I fenomeni atmosferici oltre a provocare forti disagi agli abitanti del posto, hanno anche causato la morte di un uomo che è stato trascinato via dalla corrente dell’acqua ed è stato ritrovato senza vita nelle campagne di Sant’Anna Arresi. A causa del forte maltempo, inoltre, sono state chiuse tutte le scuole a Cagliari, per tutelare la sicurezza di insegnanti e studenti e per verificare lo stato delle strutture scolastiche.

Oltre alle scuole si continuano ad effettuare sopralluoghi in tanti altri locali pubblici e commerciali per verificarne le condizioni, inoltre, sono stati sospesi momentaneamente anche alcuni collegamenti via mare, a causa dei forti venti e del mare mosso. Il maltempo, quindi, ha inevitabilmente destabilizzato in questi giorni la Sardegna e tante altre regioni italiane, e anche moltissime attività sportive sono state influenzate negativamente dai gravi fenomeni atmosferici.

Le attività sportive in Sardegna: problemi a causa del maltempo


La Sardegna è da sempre un’isola dove vengono praticate tantissime attività sportive di vario genere, soprattutto all’aperto e in acqua. Le problematiche causate dal forte maltempo in questi ultimi giorni, hanno inevitabilmente influenzato anche la maggior parte degli sport. Fra le tantissime attività sportive che generalmente si tengono all’aperto, c’è ad esempio, il Golf, che viene svolto in impianti appositi ben attrezzati e funzionali, che purtroppo però, con i fenomeni atmosferici che hanno colpito l’isola recentemente, non sono stati agibili al pubblico.

Con i forti venti e le fitte piogge, anche la pesca, che rappresenta un’attività importantissima sia a livello sportivo che a livello economico per l’isola, ha subito gravi danni. Avendo sospeso i collegamenti via mare, anche le imbarcazioni e i pescherecci sono rimasti fermi e non hanno potuto svolgere le consuete attività di pesca all’aperto. Inutile aggiungere, che il mare mosso ha reso impossibile anche praticare sport come il windsurf e le immersioni subacquee, attività sportive che solitamente affascinano ed incuriosiscono la maggior parte delle persone, sia abitanti del posto, sia turisti.

La Sardegna, oltre ad essere un territorio caratterizzato dalla bellezza del suo mare, è anche ricco di zone dell’entroterra molto suggestive, con una fitta vegetazione e circondate dalla natura incontaminata e selvaggia. La presenza di monti e sentieri crea un’ambientazione ideale per svolgere anche un altro sport all’aperto, come ad esempio il trekking.

Ovviamente, anche in questo caso, il maltempo non ha permesso lo svolgimento di queste attività sportive, le piogge hanno provocato allagamenti e frane, quindi hanno reso inagibile e pericoloso qualsiasi percorso all’aperto. Tra gli sport più frequenti e comuni in questa regione, come in altre, c’è sicuramente il calcio, che in Sardegna ha inevitabilmente avuto problematiche legate sempre al maltempo.

Sappiamo quanto il calcio sia uno sport fondamentale per i cittadini e quanto denaro si muova intorno a questo settore. Tra le varie attività, infatti, bisogna ricordare come moltissime persone, per lavoro o per svago scommettono virtualmente sull’esito delle partite, come possiamo vedere su 123scommesse.it.

I disastri ambientali e il forte maltempo, quindi, hanno influito negativamente anche sul calcio e sulla maggior parte delle attività sportive svolte in Sardegna, causando ovviamente anche danni economici ad aziende e piccole attività.

Alcuni interventi dopo l’ondata di maltempo

Con l’arrivo della forte perturbazione in Sardegna, gli interventi da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile sono stati fondamentali. Oltre all’intervento di recupero dell’anziano signore trovato morto purtroppo nelle campagne di Sant’Anna Arresi, le operazioni continuano costantemente in diverse zone dell’isola. Ad esempio, a Cagliaritano nel corso di alcuni giorni ci sono stati oltre 400 interventi da parte dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza una parte della popolazione, a causa di gravi allagamenti avvenuti sia in locali commerciali e pubblici, sia in strutture private.

Le operazioni di intervento sono sempre necessarie e fondamentali per la tutela e la sicurezza dei cittadini, oltre 115 uomini sono stati impegnati in interventi di recupero e consolidamento di cornicioni pericolanti, muri a rischio, vani ascensori sommersi dall’acqua, ma anche per la rimozione di alberi caduti e detriti sulle strade. Anche nelle zone di Sassari ed Olbia sono stati costanti gli interventi da parte dei vigili del fuoco che hanno dovuto risanare alcuni danni causati dalle forti bombe d’acqua e dallo straripamento di alcuni canali.
Le squadre di soccorso, quindi, sono state essenziali per limitare il più possibile i danni del maltempo in tantissime zone della Sardegna.

In particolare, è molto preoccupante anche la situazione di Posada, dove si tiene sotto controllo il livello della diga Maccheronis, che con le forti piogge continua a salire velocemente. Anche nella zona di Siniscola numerosissime squadre di vigili del fuoco sono intervenute per recuperare e salvare decine di persone rimaste bloccate nelle loro case, a causa delle improvvise bombe d’acqua. L’allerta meteo in Sardegna, come anche in altre regioni italiane continua e l’evoluzione di danni e disagi causati dal maltempo resta costantemente sotto controllo. Oltre alle forti piogge, a preoccupare sono stati anche i forti venti avvertiti sull’isola e la caduta di pericolosi fulmini.

In Sardegna, il recupero delle strutture in vista del turismo


L’impegno da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile è stato determinante per la regione sarda, è importante procedere subito al ripristino e al recupero delle tantissime attività e strutture del posto che da sempre attirano turisti da tutto il mondo. I danni causati dal maltempo oltre a creare disagi a locali privati, hanno anche causato problematiche ai locali commerciali e alle strutture turistiche e di ristorazione.
È davvero necessario quindi, procedere al risanamento dei danni in previsione del turismo che ogni anno, soprattutto nella stagione estiva, invade quest’isola. Tantissime attività sportive, strutture e ristoranti si sostengono grazie all’affluenza turistica che c’è in Sardegna, ed è quindi necessario recuperare quanto prima per offrire ai visitatori, come sempre, la massima ospitalità.


© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: SassariNotizie.com)