Presentato stamattina a Sassari il progetto pilota "Visite virtuali educative-realtà estesa"

Questa mattina è stato presentato nella sala Angioy della Provincia di Sassari il progetto pilota "Visite virtuali educative-realtà estesa”, una piattaforma innovativa di alta tecnologia al servizio dell’educazione scolastica che mette insieme la dimensione reale e quella virtuale in un viaggio totalmente immersivo alla scoperta di luoghi antichi e città d’arte.
La Provincia di Sassari, convinta sostenitrice  dell’innovazione e del progresso del mondo della scuola, ha voluto sposare l’iniziativa frutto dell’intuizione di un’azienda sassarese che ha messo insieme hardware e software capaci di rendere virtualmente visibili e “visitabili” le antiche strutture di una città o un monumento, e di restituirli nelle forme e dimensioni del passato in cui immergersi. E quando la tecnologia incontra il mondo della scuola, le potenzialità di un progetto come questo, aprono scenari e orizzonti che vanno saputi cogliere per disegnare il futuro della pubblica istruzione. Vista l’importanza del progetto educativo, la Provincia di Sassari sarà la prima in Italia a lanciare e a promuovere una piattaforma tecnologicamente avanzata al servizio della scuola. A battezzare il progetto  il sottosegretario alla pubblica istruzione, Barbara Floridia, che ha rimarcato l’importanza e la lungimiranza di progetti come questi, soprattutto in un periodo difficile dettato dalla pandemia ha, di fatto, impedito gli spostamenti di tutti i popoli della terra. La presentazione ufficiale prevede il lancio del progetto pilota rivolto ai 23mila ragazzi delle scuole superiori della provincia di Sassari con la dimostrazione, ad opera degli amministratori dell’azienda madre del progetto Xrit Srl, della demo-live nella corte di Palazzo Sciuti. Qui i ragazzi selezionati tra i migliori alunni delle scuole industriali, hanno sperimentato la tecnologia muovendosi all’interno della corte indossando il visore e immergendosi in una vera ricostruzione della Sardegna Nuragica. In un secondo momento, l’amministratore straordinario Pietro Fois ha incontrato il direttore regionale dell’ufficio scolastico  della Sardegna Francesco Feliziani, il dirigente dell’ U.S.R. ambito territoriale di Sassari Anna Maria Massenti  e i dirigenti scolastici per un approfondimento sulle possibilità del PNRR da sfruttare nell’ ambito della ricerca e dell’ innovazione.
Cosa intendiamo quando parliamo di realtà estesa? X-Tours unisce mondo reale e virtuale, fondendoli in unico spazio in cui è possibile interagire sia con l’intelligenza artificiale che con il mondo reale.  Il sistema è sviluppato da XRIT, una startup innovativa con sede a Sassari, che opera nel settore della Realtà Estesa. Con X tours è possibile visitare una città, calpestare le sue vie, muoversi nello spazio virtuale e interagire con esso. È un’esperienza indimenticabile che consente di vivere l’emozione di un “trasferimento” in epoche lontane, di cogliere la bellezza del Patrimonio che ci è stato tramandato e di sollecitare il dovere di rispettare e conservare i Beni Culturali per consegnarli alle nuove generazioni. Il nostro Paese e ogni singolo territorio ha subito, a causa della pandemia, un pesante arresto del flusso turistico. La prospettiva di superare la crisi mondiale deve trovare l’Italia, pronta a sviluppare un’offerta turistica articolata, innovativa e affascinante, capace di attrarre un turismo sostenibile e fidelizzato che fruisca di ogni aspetto del Patrimonio Ambientale, Culturale ed Enogastronomico con piena soddisfazione e consapevolezza. Un aspetto di rilevanza tutt’altro che marginale è rappresentato dalla possibilità di coinvolgere le persone diversamente abili nelle attività di “visione e visita” di luoghi e siti archeologici, spesso localizzati in zone impervie o difficilmente attrezzabili con percorsi privi di barriere architettoniche.
Avere a disposizione uno “strumento” capace di superare ostacoli di natura fisica, consentendo la visita virtuale di luoghi altrimenti inaccessibili, rappresenta non solo un’opportunità coinvolgente e appagante anche per chi ha difficoltà motorie o patologie che non consentono il movimento o l’affaticamento, ma anche un mezzo “democratico”, in grado di abbattere le disuguaglianze offrendo a tutti gli utenti l’accesso alle stesse possibilità. La piattaforma è multiutente: può essere utilizzata da più persone che, grazie al visore, entrano nella realtà estesa, ma si interfacciano come se non ci fossero più due livelli di realtà ma uno solo, interagendo sia fra di loro che nel mondo virtuale. Gli scenari ottenuti sono il frutto di una accurata ricostruzione operata attraverso lo studio specialistico degli aspetti culturali, storici, archeologici e architettonici da parte di un team di esperti nei vari ambiti (ingegneria, informatica, grafica, didattica, archeologia, architettura, storia, comunicazione) coinvolti nell’attività e offrono all’utente XRIT | 3 la possibilità di vivere esperienze immersive del tutto innovative. Il sistema studiato conto di tutti gli aspetti connessi ai temi della sicurezza personale, garantita dall’uso di apparecchiature idonee ad assicurare la percezione dell’ambiente reale, scorgerne i potenziali pericoli e assicurare il rispetto delle norme igieniche imprescindibili nel contesto di emergenza sanitaria. In questo senso, l’utilizzo della Realtà Estesa, sperimentata fino ad oggi solo marginalmente e in ambiti didattici piuttosto ristretti, può offrire nuove opportunità di apprendimento e l’occasione di viaggiare, visitare, esplorare virtualmente realtà fisiche spesso talmente distanti da essere percepite quasi come irraggiungibili; di compiere salti nel tempo e nello spazio verso dimensioni inimmaginabili, che la tecnologia, muovendosi in ambienti tridimensionali sia visivi che uditivi, consente di evocare e di arricchire di concetti e significati. Si aggiunga, a questo già ampio ventaglio di potenzialità, la possibilità di integrare il percorso educativo anche con l’attività ludica che, soprattutto per gli studenti più giovani, rappresenta un importante momento di crescita, e non solo di pausa, e un insostituibile stimolo all’apprendimento rafforzato dalla curiosità e dal gusto della scoperta. “ La provincia – ha evidenziato l’amministratore straordinario Pietro Fois – ha da subito percepito la straordinaria possibilità offerta da questo progetto educativo: la realtà aumentata rappresenta la svolta anche nel mondo della scuola e può diventare un validissimo aiuto al contrasto della dispersione scolastica e alle povertà educative. Insieme al Ministero sosterremo la diffusione e l’applicazione della tecnologia 3 d a tutte le scuole d’Italia”



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