"La cannabis piantata è legale", ma le analisi dicono di no: allevatore arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Siligo hanno tratto in arresto, in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari disposti dal gip del tribunale di Sassari, un allevatore di Siligo a seguito dell'individuazione presso la sua azienda  di una piantagione di cannabis illegale. La piantagione contava più di 3600 piante e gli accertamenti esperiti sul posto già ad agosto anche con l’ausilio di personale del NIPAAF - Carabinieri Forestali aveva già posto in evidenza tutta una serie di anomalie relative all’elevato livello di thc. Le successive indagini svolte, anche con l’ausilio del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Bonorva, hanno messo in evidenza la natura illegale della piantagione e la riconducibilità della stessa all’arrestato che, nel frattempo, aveva tentato di sviare le indagini riferendo circa la natura light delle piante. I successivi esami di laboratorio hanno rilevato un thc medio dell’8%, per un peso complessivo di oltre 250kg di sostanza stupefacente. Nel corso delle operazioni di sottoposizione alla misura cautelare è stata effettuata una perquisizione domiciliare durante la quale i Carabinieri hanno rinvenuto del munizionamento di vario calibro, detenuto illegalmente unitamente a 5 grammi di marijuana già confezionata. L’operazione si inserisce nelle ampie attività di contrasto eseguite dai militari dell’arma verso le piantagioni illegali di cannabis indica, pratica molto diffusa nell’area rurale e che spesso viene mascherata con apparenti piantagioni light.

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