Sport e Disabilità, concluso a Oristano l'evento "Facciamo squadra"

Si è concluso l'evento di Natale dedicato allo sport ed alla disabilità inserita in un’ottica di politiche inclusive e di un welfare possibile. Il dibattito prima e l'esibizione sportiva poi, hanno dimostrato che nel confronto esperienziale e in quello schermistico sperimentale, a squadre miste, la disabilità non esiste, bensì si manifestano abilità diverse. Tecniche ed approcci alla disciplina sportiva differenti per caratteristiche fisiche, ma affini nella declinazione finale, tanto da poter concepire tornei di squadra dove ognuno contribuisce al successo collettivo con le sue capacità. La riflessione sui temi di sport e disabilità è stata affidata ad un convegno dibattito nel quale si sono confrontati atleti di caratura nazionale, come Emanuele Lambertini classe A delle Fiamme oro, qualificato alle paralimpia di di Tokyo e da anni nei vertici dei titoli mondiali, Edoardo Giordan anche lui pluri-medagliato atleta paralimpico delle fiamme oro con titoli mondiale e qualificato a Tokyo, e
Gianmarco Paolucci campione mondiale paralimpico. Le loro testimonianze unite a quella di Jeff Onorato maestro della Federazione Italiana Sci Nautico
pluricampione mondiale nella specialità figure hanno mostrato alle autorità e pubblico presenti la realtà vera dello sport, quella costruita sulla volontà, l'amor proprio e il rispetto, ma soprattutto descritto la vera essenza dell'abilità, quella che si genera dalle proprie caratteristiche e che molto
spesso crea capacità uniche, sia nel mondo dei diversamente abili che normodotati. E' quanto mai consolidato ormai che campioni come i tre schermidori che si sono esibiti ad Oristano, siano in pedana tanto rivali acerrimi dei normodotati che insostituibili compagni di squadra nell'allenamento, soprattutto quello tipico di chi affida alla velocità di esecuzione della stoccata una arma incontrastabile. l convegno è nato nell'ambito del progetto “Facciamo Squadra” organizzato dal Circolo Scherma Oristano, già patrocinatore di diversi eventi internazionali, con lo scopo di
sperimentare, a livello agonistico, l'integrazione tra lo sport Olimpico e quello Paralimpico,esperimento questo pienamente riuscito nella giornata di esibizione .All'integrazione sportiva consegue infatti una piena integrazione sociale che, come sostenuto dai diversi relatori scelti fra i massimi esperti a livello Nazionale, ha dimostrato di essere un ottimo strumento di welfare con notevoli ripercussioni sul risparmio di risorse pubbliche. Giovanni Lodetti, psicologo clinico dello sport ha confermato come i recenti studi hanno dimostratocome il mondo dello sport per la disabilità nasconda un “mercato” economico notevole, silente, inespresso che anche il governo ha intenzione di stimolare, anche grazie ai recenti fondi europei appositamente dedicati.
Giovanni Lodetti, psicologo clinico dello sport La vice ministra del mise Alessandra Todde ha descritto gli scenari possibili in una ottica sociale
compatibile con la piena integrazione ed evidenziato quali sono le risorse nel Recovery Fund, proprio a favore dello sport per disabili, non più come sovvenzione a perdere o aiuto a favore di un settore considerato in eterno stato di bisogno, ma come vero e proprio investimento per creare un volano di sviluppo economico in tale ambito. L'assessore regionale al Turismo Gianni Chessa ha potuto constatare e allo stesso tempo proporre nuove forme di investimento che possono declinare nuove forme di turismo e allo stesso tempo di servizi necessari per attuarlo, sia per quanto riguarda lo sport nella integrazione con il mondo della disabilità sia per un futuro turistico aperto a tutti ma sopratutto accessibile. La prova sperimentale della effettiva fattibilità d’integrazione sportiva fra atleti con talenti fisici differenti è avvenuta sulle pedane del Circolo Scherma Oristano, presso la palestra della scuola secondaria di primo grado, ex scuole medie, del Circolo didattico Bellini, in via Marconi. Per l'occasione sono state create 3 squadre miste, capitanate ciascuna da un campione Paralimpico e due normodotati che si sono scontrate nella specialità spada. Gli incontri tra normodotato e disabili si sono svolti con entrambi gli atleti seduti sui presidi appositi per la scherma paralimpica annullando, in tal modo, ogni disvalore nella prestazione sportiva fra atleti della stessa squadra. La vittoria, se pur nell'ambito di una esibizione sportiva è andata alla squadra di Edoardo Jordan, ma tutti gli atleti sono stati premiati con le medaglie in ceramica del progetto “Facciamo Squadra” realizzate dalla maestra di ceramica Angela Regina Sonia Zoccheddu. Su invito della FIS (Federazione Italiana Scherma), la quale ha apprezzato l'intraprendenza e la visione innovativa dell'attività e promozione schermistica adottata dal Circolo Scherma Oristano, il direttivo ha deciso, a partire dall'anno agonistico 2020/2021, di incentivare e valorizzare un percorso appena tracciato in Sardegna: la scherma Paralimpica. Può uno sport contribuire ad abbattere le barriere della disabilità arricchendo l'atleta sia dal punto di vista motorio che sociale?
Il progetto "Facciamo Squadra" volge verso questa direzione. La scherma è tra le discipline sportive che meglio si presta ad effettuare programmi di integrazione tra soggetti con ridotte capacità motorie e soggetti normodotati. La possibilità di svolgere attività schermistica in carrozzina (con utilizzo di attrezzatura idonea) consente lo svolgimento di allenamenti e assalti sia tra atleti aventi entrambi disabilità fisica, che tra atleti con disabilità e non (ma seduti in carrozzina) senza che a livello tecnico siano riscontrabili differenze. Il risultato sarà comunque quello di un magnifico evento sportivo caratterizzato da velocità, dinamismo, ricchezza di movimenti e rapida azione. Tutte le parti ne usciranno arricchite ottenendo
crescita tecnica ed agonistica, favorendo un positivo confronto relazionale.
Con questo evento Il Circolo Scherma Oristano, aprendo la sezione paralimpica si pone l'obiettivo di raggiungere una vera integrazione fra atleti proponendo una innovativa formula di gara a squadre e, più precisamente, squadre composte da normodotati e disabili, mossi dall'interes se
del raggiungimento del comune risultato, valorizzando la prestazione di ognuno di loro senza che, di fatto, vi possa essere nella stessa competizione alcuna differenza del valore agonistico fra normodotati e paralimpici. Il Circolo Scherma Oristano, è un'Associazione Sportiva Dilettantistica nata nel 2016, affiliata alla Federazione Italiana Scherma nel 2018, che origina e gemma dalla più consolidata tradizione schermistica del Circolo Scherma S'Archittu del Maestro Gavino Masu, ora responsabile didattico del Circolo Oristanese Il Circolo Scherma Oristano, in soli tre anni ha ottenuto degli ottimi risultati in campo regionale,vincendo diversi titoli e qualificandosi, in diverse occasioni, alle fasi nazionali. Ad oggi, l’associazione rimane l’unica realtà schermistica della provincia di Oristano con un numero di atleti annualmente crescente. Si allenano ad Oristano atleti dalle età giovanissime della scuola primaria sino agli adulti, con perfetta interazione fra specialità e categorie di appartenenza. L’Associazione è impegnata in un’intensa attività di promozione della scherma nel territorio oristanese e sardo. A tal fine, dialoga con le istituzioni e le Federazioni straniere di Scherma per creare opportunità di incontro sia sportivo, fra atleti di carature diverse, sia di occasioni per lo sviluppo di un turismo sportivo. La scherma sarda si candida dunque, a divenire un laboratorio formativo internazionale che dia nuove opportunità agli atleti sardi ed al territorio nel quale vivono.




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