Punta Giglio: i movimenti sul provvedimento regionale interdittivo del rifugio di mare

Alghero. Le Associazioni e i Movimenti - Comitato Punta Giglio Libera, LIPU, Italia Nostra Sardegna, Legambiente Alghero, Siamo Tuttimportanti Sassari, Liberu, Sardenya i Llibertat, Sardegna Possibile, Movimento5Stelle Alghero e Earth Gardeners - che con la nota del 24 gennaio u.s. hanno chiesto all'Assessore regionale del Turismo la nomina di un "commissario ad acta" per interdire le attività di ricettività alberghiera e ristorazione, avviate (in autocertificazione) nell’improbabile veste della "casa per ferie" di Punta Giglio, all'interno della Zona di Conservazione Speciale (ZSC) di "Capo Caccia (con le isole Foradada e Piana) e Punta Giglio", nel Parco Naturale Regionale di Porto Conte, non possono che accogliere con particolare soddisfazione l'autorevole provvedimento finale del 3 marzo, con cui la Direzione Generale dell'Assessorato del Turismo della Regione Sardegna ha intimato l'interruzione delle suddette attività, dopo che la stessa Direzione, nell’esercizio delle sue funzioni di controllo, aveva in precedenza richiesto al Comune di Alghero, l’adozione del provvedimento interdittivo, ricevendone un immotivato rifiuto.
In particolare le Associazioni e i Movimenti per Punta Giglio Libera, nel ribadire le ragioni dell'incompatibilità delle attività intraprese (pernottamento, ricettività turistico-alberghiera e pubblica ristorazione) con le caratteristiche giuridico-naturalistiche del luogo - sito di nidificazione di avifauna, migratoria e stanziale, oggetto di speciali misure di tutela, e di biodiversità peculiari protette dalla normativa regionale, nazionale ed europea -, sottolineano che il provvedimento:
a) mette definitivamente a nudo diversi "equivoci" da tempo segnalati, come, per l’appunto, l'attività commerciale turistico-alberghiera, svolta sotto mentite spoglie, con troppe connivenze e complicità diffuse;
b) individua le condizioni d’ingiusto vantaggio e le implicazioni di “concorrenza sleale” e di “violazione dei principi di concorrenza a danno delle strutture alberghiere imprenditoriali della zona”, che vengono palesemente a configurarsi in questo caso, come purtroppo altrove, in molte altre concessioni di beni pubblici e siti di particolare pregio storico-naturalistico;
c) pone l’accento sul fatto che le imprese turistiche concorrenti, per la realizzazione di strutture con caratteristiche omologhe, sono tenute al rispetto della normativa urbanistica e paesaggistica nonché al corretto accatastamento degli immobili adibiti a usi commerciali;
d) riconosce il positivo ruolo svolto dalle Associazioni e dai Movimenti dei cittadini che si sono mobilitati per la salvaguardia dell'ecosistema di Punta Giglio quali espressioni dell’interesse pubblico diffuso e qualificato, che ha indotto all’adozione del provvedimento.

Le Associazioni e i Movimenti che sottoscrivono il presente comunicato si augurano che l’importante provvedimento contribuisca a favorire un’urgente e partecipata discussione sull’uso dei Beni Pubblici, sulla sostenibilità del consumo del territorio e sui piani dell’Ente Parco Naturale Regionale di Porto Conte in un’ottica estesa all’intero sistema dei Parchi e delle Aree Marine Protette del nord ovest dell’Isola.

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