Venerdì a Sassari Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, presenta il suo libro

Sassari. Venerdì 20 maggio alle ore 18:30 al Vecchio Mulino in via Frigaglia 15 verrà presentato l'ultimo lavoro di Riccardo Noury, portavoce nazionale di Amnesty International Italia, sulla pena capitale negli Usa.

Dialogherà con l'autore Carla Bassu, docente di Diritto pubblico comparato - Università degli studi di Sassari. Reading di Daniela Cossiga. L'evento è organizzato dal gruppo Amnesty di Sassari in collaborazione con il Circolo culturale enogastronomico "Il vecchio mulino" e la libreria Max 88.

A conclusione della serata è previsto un buffet sociale al costo di 15 euro a persona compresa una consumazione. Parte del ricavato sarà devoluto ad Amnesty International. Per informazioni e prenotazioni 079/4920324; 3393407008 - Ingresso libero.

Il libro: La storia della pena di morte negli Usa, come in ogni altro luogo, è infarcita di errori e di orrori. La scia di sangue lasciata da Donald Trump nell’ultima parte del suo mandato, con ben tredici condanne a morte federali eseguite in sette mesi, ha solo momentaneamente interrotto la consolidata tendenza verso la progressiva diminuzione del ricorso alla pena capitale negli Stati Uniti d’America.

Nel suo ultimo lavoro uscito per Infinito edizioni, Riccardo Noury spiega come e perché inizia a farsi strada sempre di più la consapevolezza che sia necessario "mollare il boia", fermare la pena di morte.

Una tendenza affermatasi nell’ultimo decennio, che questo testo racconta attraverso i passaggi principali: la cancellazione della pena di morte in alcuni stati, l’esaurimento delle scorte di uno dei prodotti impiegati per l’iniezione letale, gli orientamenti dell’opinione pubblica, le campagne delle organizzazioni abolizioniste, le sentenze dei tribunali federali e statali e soprattutto le storie dei prigionieri messi a morte, vittime in alcuni casi di veri e propri esperimenti su esseri umani.

L'autore: Riccardo Noury è il portavoce di Amnesty International Italia, organizzazione per la difesa dei diritti umani di cui fa parte dal 1980. È autore o coautore di numerose pubblicazioni sui diritti umani, tra cui “Un errore capitale” (Edizioni cultura della pace, 1998), “Non sopportiamo la tortura” (Rizzoli Libri Illustrati, 2001), “Poesie da Guantánamo” (2007), “Srebrenica. La giustizia negata” (Infinito Edizioni, 2015) e “La testa altrove” (Infinito Edizioni, 2020). Da ultimo ha curato “I dimenticati. Coloro che non sono ripartiti dopo la pandemia”. Dal 2003 cura l'edizione italiana del Rapporto annuale di Amnesty International. Scrive, attraverso i suoi blog, su Corriere della Sera, Fatto quotidiano, Focus on Africa, Articolo 21 e Pressenza.

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AMNESTY INTERNATIONAL, CHI SIAMO

Amnesty International è un'organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L'associazione è stata fondata nel 1961 dall'avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l'amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. Nel 1977 Amnesty riceve il Premio Nobel per la Pace per aver “contribuito” a rafforzare la libertà, la giustizia e conseguentemente anche la pace nel mondo”. L’anno successivo riceve il premio delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo. Dal 2007 la missione di Amnesty International è quella di svolgere ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti umani per la realizzazione di un mondo in cui a ogni persona siano riconosciuti tutti i diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e da altri atti sulla protezione internazionale dei diritti umani.

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