"Ritornare a casa": fondi della Regione Sardegna per le famiglie ancora congelati

Sardegna. “Con la legge regionale 22 novembre 2021 n. 17, grazie all'approvazione di un emendamento di sintesi, il Consiglio regionale ha previsto un incremento della dotazione finanziaria del Fondo regionale della non autosufficienza di dieci milioni di euro per tre anni, 2021, 2022 e 2023, per ampliare la risposta assistenziale a favore delle persone con disabilità gravissime, definendo un nuovo intervento, complementare al programma “Ritornare a casa plus”, che consenta alle amministrazioni comunali di affrontare direttamente e in autonomia, sul proprio territorio, alcune specifiche problematiche”.

“Le risorse assegnate dovranno essere utilizzate direttamente dalle amministrazioni comunali per assicurare ai beneficiari del programma regionale un ulteriore apporto economico, non superiore a duemila euro per ciascuna annualità, che consenta di affrontare bisogni che non trovano risposta nelle ordinarie misure sanitarie e sociali. Tuttavia, ancora oggi numerosi beneficiari della misura “Ritornare a casa PLUS” lamentano il mancato aumento degli importi erogati dai Comuni per l'anno in corso”.

Così la consigliera regionale del M5s Desirè Manca ha presentato un'interrogazione al Presidente Solinas e all'assessore alla Sanità Nieddu affinché si attivino per garantire che i fondi del Programma Ritornare a casa PLUS vengano erogati con importi maggiorati a fronte dell'incremento della dotazione finanziaria.

“Ritornare a casa PLUS è una misura rivolta esclusivamente a persone con totale perdita di autonomia che hanno bisogno di assistenza e di interventi medici e infermieristici. L’intervento è inoltre volto a sostenere la persona e la sua famiglia garantendo l’acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare erogati da personale qualificato che svolga un’attività di assistenza alla persona non autosufficiente nelle attività quotidiane”.

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