Ploaghe. Torna l'appuntamento con Monumenti Aperti

Monumenti Aperti, la tradizionale manifestazione culturale primaverile, farà anche quest’anno tappa a Ploaghe. Il prossimo sabato dalle 16.00 alle 19.00 e domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 saranno visitabili diversi monumenti del paese che potranno essere ammirati insieme alle illustrazioni, vivaci e competenti, dei giovani alunni della scuola Satta - Fais di Ploaghe. L’istituto scolastico infatti, parteciperà con otto classi della scuola primaria, comprendente alunni dalla prima alla quarta classe. I beni monumentali visitabili sono perlopiù concentrati nella piazza San Pietro e comprendono l’omonima chiesa che ospita a sua volta i Candelieri, l’Oratorio del Rosario e quello di Santa Croce, uniti in un trittico di chiese unico in Sardegna. La visita comprende anche la preziosa Pinacoteca Spano con dipinti che vanno dal XIV al XIX secolo provenienti dalla collezione del canonico ploaghese Giovanni Spano che raccolse, nelle sue peregrinazioni per l'isola, opere d'arte su tavola, su tela, rame e non solo. Sempre nella piazza principale è presente il cimitero monumentale, il più antico della Sardegna con la sua originale architettura e le lapidi contenenti gli epitaffi in lingua sarda. Sono inoltre visitabili la Chiesa di Valverde, inizialmente dedicata a San Valentino e poi, nel 1836, dedicata alla Madonna di Valverde e la seicentesca Chiesa di Sant’Antonio da Padova con l’ex Convento dei frati Cappuccini. Quest’ultimo monumento, la cui edificazione è da collocare tra il 1652 ed il 1659 ed è da inserirsi in quel processo di rinnovamento ecclesiastico che aveva investito la Sardegna dopo il Concilio di Trento. Oggi sede della Biblioteca Comunale, è da ritenersi uno dei più bei conventi dell’epoca presenti in Sardegna anche grazie ai recenti restauri. Molto interessante è anche la chiesa di San Matteo, collocata alle pendici dell’omonimo colle, storicamente uno dei beni identitari più riconosciuti dalla comunità ploaghese. Una novità introdotta lo scorso anno, e ancora presente, riguarda “Sa domo Piaghesa” presente nel Corso Giovanni Spano a pochi passi dalla piazza San Pietro. Nella casa è ospitata una mostra etnografica permanente, curata dalla Pro Loco di Ploaghe, che ripropone la vita di un tempo, attraverso la ricostruzione di ambienti e arredi, l’esposizione di strumenti di lavoro e oggetti di uso quotidiano, degli abiti tradizionali e molto altro ancora. Il sindaco Carlo Sotgiu non nasconde la sua soddisfazione: “Anche quest’anno siamo riusciti a partecipare ad un evento che ha ormai rilevanza nazionale. Grazie ai ragazzi della scuola ed ai volontari della Pro Loco sarà certamente un evento importante. L’auspicio è che sia il preludio a un ritorno alla piena normalità dopo circa due anni di crisi sanitaria che ci ha costretto a ridurre drasticamente le attività culturali”. 



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