Salone del Libro di Torino: grande attenzione al patrimonio archeologico della Sardegna

La grande statuaria della Sardegna nuragica e i Giganti di Monti Prama. La statura di accademico dei Lincei e archeologo di Giovanni Lilliu è stata al centro della giornata di incontri e appuntamenti all’interno dello stand della Regione Sardegna, al Salone del Libro di Torino.

I Giganti di Mon’e Prama ci guardano e ci parlano della loro storia. Lo fanno soprattutto attraverso le parole del loro primo scopritore. Accademico dei Lincei e archeologo di fama internazionale, Lilliu divenne famoso per aver riportato alla luce la reggia nuragica di Su Nuraxi nel suo paese natale di Barumini, dichiarata nel 1997 patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO. E per aver condotto i primi studi sulle straordinarie statue di basalto di guerrieri, via via scoperti nel corso degli scavi.

Della figura del grande archeologo ha parlato la figlia Cecilia, presente nello spazio Regione, insieme al presidente della Fondazione Giuseppe Dessì, Antonello Angioni e all’editore del volume.

Proprio la figlia Cecilia ha voluto tracciare un quadro del padre. Un ritratto gioioso, a dieci anni dalla sua morte. Un uomo gentile e affettuoso che mai ha dimenticato i suoi doveri famigliari, nonostante i suoi profondi interessi professionali e il suo successo. Lui che spesso si definiva non senza ironia “Professori de ls perdas beccias”.

“Siamo tornati qui a Torino dopo due anni in cui la pandemia ci ha impedito di essere presenti”. Lo ha sottolineato il Direttore Generale dell’Assessorato della Cultura, Renato Serra. “ Quando con l’assessore Andrea Biancareddu abbiamo ipotizzato il tema che la Regione Sardegna avrebbe voluto pubblicizzare nello Stand, abbiamo pensato a due fatti importanti che dovevamo raccontare. Il primo era quello della creazione della Fondazione Mont’e Prama in cui la Regione è partner e socio fondatore, insieme al Ministero ed al Comune di Cabras. Il secondo fatto era il decennale di Giovanni Lilliu.

Quest’anno abbiamo deciso di promuovere i libri editi in Sardegna, ma dando una particolare attenzione e una giusta sottolineatura al patrimonio archeologico della Sardegna, al patrimonio di Mont’e Prama e a tutte le altre bellezze che la Sardegna può offrire a chi viene a trovarci.”

Nel corso della giornata, tra gli appuntamenti più importanti anche la saga di Tharros, gloriosa città fenicia.

La città di Tharros fu una fiorente colonia fenicia, sorta accanto a un villaggio nuragico dell’età del bronzo, noto come Su Muru Mannu (letteralmente il grande muro). L’opera di Carla Del Vais, professore associato di archeologia fenicio-punica all’Università degli Studi di Cagliari, già curatrice e poi Direttrice del Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras. Della sua storia antica si è discusso in un dibattito promosso da Fondazione Mont’e Prama.
“Tharros è una città laboratorio, crocevia di civiltà ed è stata per i Fenici un punto di riferimento strategico, politico, commerciale. Ipotizzati anche possibili legami con la vicina necropoli di Mont’e Prama, ma al momento è stato sottolineato dagli esperti intervenuti del tutto misteriosi.
Tra le altre iniziative, da sottolineare le 45 interviste più una a Giuseppe Dessì, epistolario, promosso dalla stessa Fondazione Giuseppe Dessì e Vent’anni di fotografia in Sardegna. Più che una raccolta un  racconto per immagini, dove La Sardegna è assoluta protagonista. La Fiera del Libro di Torino chiuderà i battenti domenica prossima.

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