"Il Grande Spettacolo della Fine del Mondo" di e con la compagnia Theatre en vol, parte in tournée

“Il Grande Spettacolo della Fine del Mondo”, produzione originale di Theatre en vol, è cresciuto coltivato all’ombra dell’abbraccio del pubblico e si prepara ora superare il mare Tirreno, a sbarcare sulla penisola  per una breve ma intensa ed importante - a livello di appuntamenti e partecipazioni - tourneé, per poi fare ritorno in Sardegna e programmare la pacifica invasione d’arti e d’arte in Germania a luglio (Sommerwerft di Francoforte), in Spagna a ottobre e poi ancora in Polonia, destinazione Danzica, per il Feta Festival cui già in passato la compagnia ha partecipato con le performance "MacchinAzione e altre diavolerie" e "Gernika".

Una grande tournée fra penisola e Europa per Il Grande Spettacolo della Fine del Mondo di e con la compagnia Theatre en vol. A Lamezia Terme, il 28 maggio, per il festival “Teatroltre”; a Bologna - il 31 maggio - sul palco del Teatro Ridotto. E poi ancora il 2 e 3 giugno 2022 nella splendida Pennabilli per la XXVI^ edizione del grande e attesissimo festival “Artisti in Piazza”.

“Nel 2022 Theatre en vol torna finalmente a solcare il mare per portare Il Grande Spettacolo della Fine del Mondo dal sud al centro nord dell’Italia, e nei prossimi mesi anche oltre i confini nazionali. Carichi di energia, riprendiamo il viaggio verso altri orizzonti con una proposta dedicata al tema del cambiamento climatico, in cui affrontiamo i temi dell’inquinamento e dello sfruttamento smisurato delle risorse naturali del pianeta da parte dell'essere umano. La performance si sviluppa in chiave tragicomica, ironica e grottesca. Include azioni e interventi teatrali, coreografici, musicali e installativi nell’ottica di un teatro totale. Per la produzione e messa in scena utilizziamo solo materiali e impianti ecologici e di recupero”.

“Il Grande Spettacolo della Fine del Mondo”, produzione originale di Theatre en vol è stato presentato in anteprima assoluta lo scorso anno sul palco del festival internazionale delle arti di strada GIROVAGANDO. Ricevuti consenti e applausi, è poi stato replicato più volte in Sardegna. Attori: Alessandro Doro, Michèle Kramers, Anna Melchiorri, Joao Luis Paulo, Camilla Piredda, Puccio Savioli. Regia: theatre en vol. Scenografie: Giuseppe Savioli. Costumi: Claudia Spina. Musiche e audio: Luca Vargiu. Interventi vocali: Daniela Pes. Testi e voce fuori campo: Sergio Garau. Luci: Tony Grandi e Valeria Bella.

BIO & INFO
Theatre en vol  “Il grande spettacolo della fine del mondo”

Qual è il legame tra frutti radioattivi e un festival di arte in strada?Presentata per la prima volta al pubblico sabato scorso nell’ultima giornata del festival, questa nuova produzione della compagnia è uno spettacolo che affronta in maniera tragica, ironica e grottesca il tema del cambiamento climatico in una interpretazione originale del conflitto tra chi passa su questa terra con pesantezza e noncuranza e chi la celebra e la cura come madre terra, lasciando ampio spazio alle tante sfumature intermedie del genere umano. Ispirato al mito della dea Cerere e al ratto di Proserpina - sua figlia, da parte di Plutone, dio degli inferi - raffigura una lotta tra inferi e amore, tra vita e morte, tra catastrofe e sogno come incarnata dal conflitto tra due popoli: il Popolo della Gioia o della Primavera e il Popolo degli Inferi o dell’Inverno Eterno. Si tratta di una operazione di teatro agit-prop, valorizzata da una particolare cura della qualità teatrale. Un teatro interdisciplinare che lavora sul confine, immerso nella vita, legato intimamente alla vita dei cittadini, che però non perde mai il suo essere poesia. Con momenti di rapporto personale a distanza, tra personaggio e spettatore, coreografie di gruppo negli spazi della città e momenti di grande spettacolo, a sottolineare l’inizio o la fine di un atto o azione. Un teatro che coniuga ricerca e lavoro intorno a una riflessione artistica legata a temi che toccano i cittadini in maniera diretta o indiretta, ma sicuramente con una grande trasversalità. Per la produzione e la messa in scena dello spettacolo verranno utilizzati solo materiali e impianti ecologici oltre a materiali di recupero.

Pennabili, festival internazionale di arti performative Artisti in Piazza

Ogni anno la città di Pennabilli diventa la capitale dell’arte e dello spettacolo: 50 compagnie internazionali, 350 repliche di spettacoli in 5 giorni, concerti e performance da tutto il mondo. Numerose le discipline artistiche eseguite nelle vie, piazze, vicoli e giardini del centro storico: esibizioni di musica, performance di teatro, nuovo circo, walking act, clownerie, giocoleria. Il paese di Pennabilli, antico borgo del Montefeltro nell’entroterra riminese si trasforma in un grande teatro all’aperto per un pubblico da 0 a 100 anni! Alcuni spettacoli di teatro e nuovo circo sono allestiti anche negli chapiteau dell’area Palacirco, che dalle 22:00 in poi, si trasforma in un’esplosione di musica, con concerti e dj set per ballare fino a tarda notte. Artisti in Piazza ospita anche il tradizionale “Mercatino del solito e dell’insolito”: un mercato di artigianato artistico con 90 espositori, frutto di un’attenta selezione maturata negli anni, che propongono prodotti artigianali di alta qualità. Il Festival Internazionale di Arti Performative “Artisti in Piazza” fin dal ’97 si è contraddistinto come uno dei più importanti festival di arte di strada in programma in Italia attirando di anno in anno sempre più pubblico fino ad arrivare a circa 40.000 presenze (media delle ultime edizioni). Con il passare del tempo si è evoluto in festival multidisciplinare, ospitando ogni genere di arti performative esibite in strada. Ogni edizione è caratterizzata da debutti nazionali ed internazionali. Completano l’offerta gli stand gastronomici e i ristoratori locali che propongono cucina della tradizione ed etnica, snack, frutta fresca e goloserie. Una parte del programma è dedicato ai bambini, a cui viene riservato anche lo spazio dell’Orto dei Frutti Dimenticati (creazione del maestro Tonino Guerra) all’interno del quale i bambini possono muoversi in libertà ed assistere a spettacoli e partecipare a laboratori a loro dedicati. (www.artistiinpiazza.com)

Il Teatro Ridotto (Bologna)

Durata e creatività. Nel 1993 Franco Ruffini, noto storico del teatro, per i dieci anni del Teatro Ridotto scrisse un profetico articolo, “Durata e creatività” appunto, in cui sosteneva che «ciò che dura ha qualità, ciò che ha qualità dura». Il gruppo oggi ha 31 anni, alla lunga la qualità ha effettivamente pagato. L’idea nasce in forma di laboratorio permanente di ricerca sull’arte dell’attore. Le persone che ne fanno parte sono autodidatti: nessuno di loro ha frequentato prima accademie, scuole teatrali, teatri. Sin dall’inizio il lavoro di ricerca si concentra sulle possibilità fisiche e vocali dell’ attore, sulle leggi che regolano il “ bios” del suo comportamento scenico. I primi anni di lavoro sono dedicati all’allenamento e alla preparazione tecnica, non avendo spettacoli, il gruppo inventa diversi modi di essere presente in forma pubblica: nascono così i primi progetti culturali e i primi scambi. Non avendo nessuna tradizione scenica alle spalle, il gruppo crea una propria identità artistica e culturale attraverso lo scambio con altre culture: ha iniziato così un lavoro di ricerca sull’oriente del teatro. Decisivo per la formazione teatrale è l’incontro con Eugenio Barba e Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatret: in diversi modi e in diversi periodi i componenti del gruppo hanno lavorato con loro. I principi sviluppati nel lavoro di training sono ampliati da tecniche di improvvisazione, composizione e montaggio, dando vita a spettacoli sia all’aperto che al chiuso; sempre alla ricerca di una unità fra il lavoro dell’attore e le tecniche di montaggio dell’attenzione dello spettatore.

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