Gal Anglona Coros, grande partecipazione anche a Sedini per il terzo forum sul turismo

Dopo la grande partecipazione a Ittiri e Perfugas, le imprese hanno risposto positivamente anche a Sedini dove si è svolto il terzo forum sul turismo outdoor. Sui filoni dell’enogastronomia, della cultura e dell’ambiente, il progetto AN.Co.R.A,. figlio delle strategie territoriali del Gal Anglona Coros, sta costruendo il percorso che arriverà alla costituzione della DMO che punta alla creazione della Destinazione turistica. E’ questo l’obiettivo condiviso da istituzioni e imprese: attraverso questo percorso è stata confermata la volontà del mondo delle imprese di fare rete e di dialogare attivamente con le istituzioni locali e regionali, con le quali studieranno  un vero e proprio disciplinare atto a perfezionare l’offerta turistica integrata. Il ruolo del Gal Anglona Coros, in questa fase, è proprio quello di agevolare la rete tra operatori affinchè condividano coi comuni, un percorso in grado di generare valore ed economia, e al tempo stesso valorizzare la grande ricchezza che la Sardegna possiede con i suoi beni naturalistici, storici e identitari. La Sardegna paga dei gap importanti: l’assenza in alcuni luoghi di connettività, di collegamenti stradali agevoli, di cartellonistica e di servizi indispensabili sia al cittadino che al turista. Su queste lacune è importante una dura presa di posizione della politica che negli ultimi anni ha fatto sentire la propria voce, soprattutto nei piccoli paesi a rischio spopolamento. Dalle imprese arriva lo stesso messaggio con la stessa forza: fare rete è l’unica soluzione per offrire a chi viene in Sardegna, un pacchetto esperienziale in grado di soddisfare le aspettative del visitatore, creare  indotto in grado di sostenere le imprese e far girare l’economia con conseguenti ricadute occupazionali. La terra di cerniera tra il nord ovest e la Gallura, che offre panoramiche campestri mozzafiato, e scorsi sul mare di grande fascino, merita di essere valorizzata e vissuta: dalla ferrata di Giorrè a Cargeghe, al percorso del Coghinas fino alle cascate di Triulintas a Martis. Colline, gole e monumenti granitici sui quali praticare trekking, parapendio, biking. Ma non solo. Sulle nostre risorse da preservare è importante costruire la destinazione: ne sono convinti gli operatori turistici che puntano ad un’offerta di qualità, che rispecchi l’identità della Sardegna, dal cibo di qualità allo stile di vita all’aria aperta, alla scoperta di storia, tradizioni, immersioni naturali. A Sedini, dopo i saluti di rito del Presidente del Gal Gianfranco Satta, del vicesindaco di Sedini Domenico Sanna  e del consigliere del Gal Domingo Dettori il direttore Simone Campus ha illustrato le finalità del Progetto An.Co.R.A. (Anglona, Coros, Ruralità e Ambiente) e introdotto gli ospiti del workshop. Carlo Ricci, Direttore GAL Costa dei Trabocchi ha illustrato “I progetti del Gal Costa dei Trabocchi per l'outdoor: focus e-biking e cicloturismo" seguito dall’intervento di Mario Sannia, Presidente della “Rete d’Impresa Kentu Travel in Sardinia”, che ha approfondito il tema annoso della destagionalizzazione e della rete delle agenzie per l'incoming in Sardegna: casi di pacchetti turistici per "l' altra stagione". Al pomeriggio invece focus sulla rete ciclo –escursionistica e ippoviaria con  Alessio Saba, coordinatore del Tavolo Tecnico Regionale per la R.E.S. ( Rete escursionistica della Sardegna) , direzione generale Agenzia regionale Forestas, che ha evidenziato il ruolo dei Gal nella valorizzazione della R.e.s., seguito da Roberto Rubini, responsabile del “Circuito e Sviluppo Prodotto Everywhere Tew” che ha relazionato sul target emergente degli smart worker per il turismo interno e dei borghi. Si  è svolta poi la parte più coinvolgente e interattiva dei laboratori, nei  quali sono emerse la difficoltà,  i punti di forza, gli obiettivi e i sogni di chi vuole lavorare nel proprio comune e non andar via come hanno fatto in tanti sino ad oggi. Terminati i forum, il Gal continuerà a lavorare con le imprese a riflettori spenti, per costruire questa rete, alimentarla, arricchirla e renderla sempre più ampia e solida per costruire insieme il futuro del territorio.



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