Tre domande a Gian Maria Budroni, riconfermato sindaco di Tissi

di Daniela Piras
Tissi. Le elezioni comunali di domenica 12 giugno, a Tissi hanno decretato la riconferma del sindaco uscente, Giovanni Maria Budroni. Con una percentuale di voti pari al 66,53%, il candidato della lista “Noi per Tissi-Budroni sindaco” ha superato il rappresentante della lista “Uniamo Tissi Insieme”, Angelo Carta, che ha raggiunto il 33,47%. Tissi sceglie la continuità, e affida il mandato a Budroni per i prossimi cinque anni.
Buongiorno Gian Maria, innanzitutto auguri per questa riconferma.
Quali sono i progetti sui quali hai intenzione di concentrarti insieme alla Giunta da te guidata in questo nuovo mandato?
Grazie! L’intenzione è quella di proseguire con il processo di cambiamento iniziato nel 2017, lo stesso che ha permesso a Tissi di diventare uno dei paesi protagonisti nel territorio del Coros, sempre più inclusivo, ecosostenibile e proiettato al futuro. I punti da realizzare vedranno coinvolti cultura e pubblica istruzione, ambiente ed efficientamento energetico, rigenerazione urbana e lavori pubblici, lavoro e occupazione, agro e agricoltura, sport e associazioni. Voglio ricordare un progetto a cui teniamo in particolar modo che riguarda la realizzazione di un Ecocentro Comunale e l’installazione di ecoisole intelligenti. A questo si aggiunge la creazione di micro Comunità Energetiche. Molto importante sarà il progetto ecosostenibile a zero emissioni del Parco di S’Attentu. Inoltre, è previsto il completamento, la riqualificazione e la messa in sicurezza del cimitero. Abbiamo già avanzato una richiesta di finanziamento per la realizzazione dell’Ecocentro comunale e di otto isole ecologiche intelligenti.
Molto importante sarà anche l’elaborazione del P.E.B.A. (Piani di Eliminazioni delle Barriere Architettoniche) e la concessione di contributi agli esercizi pubblici, sempre finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche. Ci concentremo nell’intervenire sui bisogni effettivi dei cittadini, tenendo conto delle fasce più deboli con un sostegno al reddito per le famiglie più bisognose e meno protette dal punto di vista sociale ed economico. Sull’agro si porteranno avanti idee innovative affiché questo si percepisca come un parco naturale periurbano. Vogliamo sfruttare le opportunità offerte dai Fondi Pnrr, per questo investiremo molto sui giovani. I cittadini di Tissi sono sempre stati al centro del nostro progetto e continueranno ad esserlo anche nei prossimi cinque anni.
Due parole sulla campagna elettorale che vi ha impegnato in queste ultime settimane?
È stata lunga e impegnativa ma anche molto entusiasmante. Eravamo certi che i nostri concittadini ci avrebbero riconosciuto l'impegno, l'umiltà, la passione ma soprattutto la concretezza che abbiamo dimostrato in questi cinque anni. Per questo siamo soddisfatti dell'importante risultato, una vittoria netta che si commenta da sola. Personalmente sono soddisfatto di essere il primo sindaco rieletto da quando esiste l'elezione diretta. Storicamente Tissi ha sempre cambiato, ciò significa che i cittadini hanno deciso che la strada percorsa sinora è quella giusta.
Vi siete trovati a guidare un paese in un momento molto particolare, quello della pandemia. Quali problemi ha creato nell’ingranaggio organizzativo dell’amministrazione comunale? Cosa ti ha fatto più preoccupare durante il lockdown e cosa invece sei soddisfatto di essere riuscito a fare “nonostante la pandemia”?
La pandemia è stato un evento impoderabile e inatteso: ha fatto sì che non ci si potesse basare soltanto sulle linee programmatiche di un’amministrazione ma ci ha portato a doverci occupare innanzitutto delle precauzioni sanitarie, e a intervenire a favore di tutti con varie iniziative.
Vorrei ricordare che durante il lockdown era consentito esclusivamente uscire dalle proprie abitazioni per questioni di lavoro o di estrema necessità, come il dover fare la spesa o acquistare medicinali. Queste erano le sole due casistiche consentite. Noi, pur non lasciando indietro nessuno e pensando a tutti: anziani, ammalati, bambini, siamo andati avanti anche con quelle che erano le linee programmatiche che l’amministrazione si era prefissata e aveva presentato nel 2017 agli elettori.
Ci siamo riusciti, però è ovvio che ciò ha rallentato pesantemente lo sviluppo di tutti i progetti e le iniziative, perché il lockdown ha creato una serie di situazioni a sfavore di una normale azione amministrativa. La preoccupazione maggiore è stata quella di riuscire a porre rimedio ai problemi reali e concreti con cui ci siamo trovati ad avere a che fare: non dimentichiamoci che non si poteva venire nemmeno in comune! Ora si tende a dimenticare, ma abbiamo attraversato ventiquattro mesi di estremo sforzo e di estremo impegno.
Considerando poi che il tempo a disposizione quotidiano sempre quello è, una gran parte, forse quasi tutto, lo abbiamo dovuto investire per la gestione della pandemia. Abbiamo coordinato screening e varie azioni con lo scopo di non voler far sentire nessuno abbandonato e isolato. Abbiamo pensato di attivare, grazie alle associazioni presenti in Comune, tutta una serie di iniziative per far sì che nessuno si sentisse isolato: “la spesa sospesa”, la consegna a domicilio di spesa, farmaci, bombole… Ci siamo impegnati in modo che tutti potessero giovare dell’essenziale quotidiano ma non solo. Lo abbiamo fatto cercando di supportare anche i bambini, provando a non far pesare loro eccessivamente questa situazione anomala: donando le uova di Pasqua, per esempio. Abbiamo messo a disposizione dei contributi alle attività colpite dalla chiusura forzata. Nonostante la pandemia abbiamo realizzato una percentuale molto alta dei progetti in programma, il 95%. Credo sia un ottimo risultato!

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo